«Quella di oggi è la partita più complicata della stagione»
CAGLIARI. Guai a fidarsi. Il messaggio di Massimo Rastelli alla vigilia di Cagliari-Entella è grosso modo questo. «Ci attende una partita molto delicata. Un auspicio? Vorrei vedere il Sant'Elia al...
CAGLIARI. Guai a fidarsi. Il messaggio di Massimo Rastelli alla vigilia di Cagliari-Entella è grosso modo questo. «Ci attende una partita molto delicata. Un auspicio? Vorrei vedere il Sant'Elia al completo». Richiesta comprensibile: nell'ultima in casa, con la Ternana alla prima giornata d'andata, con i rossoblù reduci dalla sconfitta di Crotone, il pubblico non ha superato le undicimila presenze. Da qui, la chiamata a raccolta del tecnico. Che rilancia: «Dobbiamo scordarci le due partite contro l'Entella. Si sono rinforzati con elementi di qualità. Ripeto, sarebbe folle pensare che sia una gara abbordabile. Credo invece, che sia tra le più difficili della stagione».
Insomma, non ci sono margini per guardarsi allo specchio. «Con l'Entella serve la massima attenzione anche perché fisicamente hanno l'altezza media più alta. Ripeto, vorrei vedere lo stadio pieno e sentire il calore del pubblico, come contro la Pro Vercelli. Ogni partita ha la sua storia e l'Entella in questo momento è una squadra in grande condizione, sia fisica che mentale. Ma dal centrocampo in su hanno qualità. Ovviamente, dipende tutto da noi».
Il tecnico di Torre del Greco porta in ritiro ventidue convocati, ritrova Capuano e perde Gi Gennaro: «Davide non è tra i convocati, abbiamo provato a recuperarlo senza successo». Invece Capuano riassapora il clima della prima squadra: il centrale rientra dopo uno stop di quasi tre mesi. Di fatto, il centrocampo, tra squalifiche (Munari) e infortuni è ai minimi termini. L'allenatore del Cagliari annuisce. «Sì, ma l'organico ci aiuta anche se ho un dubbio. Corrono in cinque, è con noi anche Colombatto, per due maglie».
Si entra nel merito. «Tello? Ho puntato su di Gennaro, Fossati e Munari. C'è stato meno spazio per lui come per Deiola. Ma non è sparito, non ho cambiato idea su dopo Salerno». Dalla mediana alla difesa. Dietro il tecnico ha il pienone. «Ho quattro giocatori forti che vivono tutti un ottimo momento. Ma sapete - precisa Rastelli - che scelgo sempre chi può darmi determinate garanzie in base alla gara da fare. Chiunque giochi, so che non avremo problemi».
Si passa all'attacco. «Sau sta bene, come il resto della rosa. Cerri? Parte alla pari degli altri. Valuto le caratteristiche di tutti, Alberto si sta dimostrando molto utile, vedremo. Finora ha avuto meno possibilità di giocare dall'inizio ma si è sempre rivelato decisivo a gara in corso. È cresciuto molto. Turnover? Non escludo nulla».
Mario Frongia
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