Un’Olbia bella a metà si accontenta del pari in casa del Trastevere
I bianchi giocano a ritmi alti soltanto nella ripresa: sotto di un gol, reagiscono e Dametto non perdona
ROMA. Al “Vittorio Bachelet” Trastevere e Olbia si spartiscono la posta in palio, al termine di una partita dai due volti: prima frazione tempo avara di grosse occasioni da rete, ripresa frizzante e caratterizzata da numerosi rovesciamenti di fronte. Nel primo tempo l’Olbia è molto ordinata e sfoggia buona qualità nel palleggio, merito soprattutto di un ispirato Piredda. Di contro, il Trastevere gioca di rimessa e sceglie di attendere i quotati avversari.
Al 7’ Mastinu prova a rompere gli equilibri calciando col sinistro dalla distanza: tiro potente ma largo di due metri. Il Trastevere si fa vivo dalle parti di Carboni poco dopo il quarto d’ora, quando Cicino si libera bene al limite dell’area e fa partire un destro a giro calibrato ma impreciso. Al 20’ ci riprova Mastinu, sempre col mancino, ma l’esito è lo stesso del precedente tentativo. Poco dopo la mezz’ora Formuso in mischia calcia addosso ad Apruzzese, bravo e attento a respingere lontano un pallone che poteva diventare ancora più insidioso. Lo stesso Formuso al 40’ viene imbeccato bene dall’ottimo Piredda al di là della linea difensiva del Trastevere, ma solo davanti ad Apruzzese controlla col braccio e per questo viene ammonito.
La ripresa si apre con altri ritmi, le due squadre si affrontano a viso aperto e ne guadagna lo spettacolo. Dopo 7 minuti i padroni di casa passano in vantaggio: discesa di Lorusso sulla sinistra e pallone centrato con i tempi giusti per capitan Proietti, il numero 10 di mister Pirozzi scarta Miceli e con il mancino coglie in pieno l’incrocio dei pali, prima che la sfera sbatta sulla schiena dello sfortunato Carboni e termini in rete. L’Olbia reagisce subito e Mignani cambia l’assetto tattico dei suoi. Dentro Cossu per un Gallo un po’ sottotono, Piredda passa in cabina di regia con il neoentrato ex Cagliari a spaziare dietro Formuso. E dopo 2 minuti arriva il pari: angolo proprio di Cossu per l’accorrente Dametto, difesa del Trastevere distratta e girata volante del numero 5 che batte Apruzzese. Il gol potrebbe volgere l’inerzia della gara in favore dell’Olbia, invece è ancora il Trastevere a riproporsi con veemenza dalle parti di Carboni. Al 25’ infatti una perfetta transizione dei capitolini porta Panico al tiro da buona posizione. Carboni è bravo a trattenere il pallone scongiurando la possibile ribattuta di Cicino. Sul fronte opposto entra Molino per Formuso e si rende subito pericoloso, ma il suo tiro è parato da Apruzzese. Tra le fila capitoline anche Pirozzi inserisce forze fresche, e il neoentrato Mastromattei è subito protagonista, con un gran tiro di controbalzo che termina alto di pochissimo. L’Olbia gioca per lo più di rimessa, ma al 40’ è ancora pericoloso su calcio piazzato: punizione dalla trequarti calciata da Piredda con Dametto che prolunga la traiettoria ma trova Apruzzese stavolta pronto a bloccare la sfera. Poco prima del novantesimo Molino reclama un calcio di rigore, ma il signor Zuffada di Sulmona lascia proseguire. L’ultima emozione del match è di marca trasteverina: bel traversone da destra di Panico e provvidenziale salvataggio aereo proprio di Molino.
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