Lo scherzo dell’Ilva, il pari in extremis
Promozione, la doppietta di Siazzu regala emozioni. Maddalenini sempre primi
LA MADDALENA. Come evitare una sconfitta al 94’? Chiedere a Gianluca Siazzu, capocannoniere dell’Ilvamaddalena, inossidabile mattatore di un match quasi segnato contro un coriaceo Stintino. Una doppietta e passa la paura, o meglio la classifica continua a sorridere, nonostante tutto. Ancora una volta il bomber di Torpè ci ha messo il sinistro per regalare alla sua squadra un calcio di rigore e una punizione imparabili, che valgono il punto numero 43 nel ventesimo turno del girone B di Promozione regionale.
La corsa solitaria in vetta alla classifica dei maddalenini prosegue sulla scia di 13 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte (43 gol fatti e 21 subiti), con il Sorso e il Lauras che inseguono a quota 36, ma non brillano. Poco più indietro l’Usinese (punti 34), guarda caso prossimo avversario degli isolani.
Ha corso seri rischi l’Ilvamaddalena, sotto di due reti e con il fiato sul collo di un avversario tosto e ben messo in campo da mister Stefano Udassi. Ma ha avuto il pregio, il coraggio e la forza di non mollare mai. Sino al 94: minuto fatale per gli ospiti. Un arcobaleno per i tifosi del Comunale e per gli ultras, sempre più numerosi e convinti di realizzare un sogno. E se qualcuno in quei minuti di recupero ha avuto il pregio di crederci davvero, allora è proprio il caso di fare un nome su tutti: Daniele Casula, il baby. Stretto nella gabbia di cinque difensori, ha nascosto palla a un intero reparto, l’ha tenuta egoisticamente tra i piedi sino a quando il neo entrato Modica non ha pensato bene di infilare la sua gamba tra le gambe della punta isolana, che è caduto al limite dell’area. Bisognava fare in fretta, la fine era dietro l’angolo. Ed allora ecco spuntare dal carro di carnevale il folletto Siazzu e il suo magico sinistro, che accarezza la sfera, aggira la barriera, brucia le mani di Picconi e lo beffa proprio sul suo palo. E’ la fine. Con qualche apprensione e il timore di un gol non convalidato. Tutto regolare, tutto secondo un copione che fa ridere solo l’Ilvamaddalena e getta nello sconforto gli ospiti.
Da domenica a Usini niente più scherzi per mister Averini, sprofondato in panca, esausto a fine gara. Lui aveva preparato tutto alla perfezione per ipotecare la vittoria. Ma il calcio, quello imprevedibile e avvincente di una domenica di carnevale, ha voluto metterlo alla prova. (l.i.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
