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Olbia, quando il bicchiere è mezzo vuoto

di Dario Budroni
Olbia, quando il bicchiere è mezzo vuoto

Il pareggio con il Trastevere porta più delusione che soddisfazione ai bianchi. Note positive: il rientro di Molino e di Cossu

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OLBIA. Torna il solito dilemma del bicchiere. Ma stavolta, se si pensa solo alla classifica, appare sicuramente mezzo vuoto. L’Olbia ha infatti rallentato la sua corsa, dopo due vittorie consecutive, sul pessimo campo del Trastevere. Ha pareggiato 1 a 1, con il primo gol in maglia bianca di Paolo Dametto arrivato dopo il vantaggio romano. Così la squadra di Michele Mignani è rientrata in Sardegna con la consapevolezza di aver perso una buona occasione. E cioè quella di rimanere in zona playoff, comunque lontana solo 2 punti. Ma non c’è tempo da perdere: l’Olbia tornerà ad allenarsi questo pomeriggio per preparare la grande sfida di domenica prossima, quando al Bruno Nespoli si presenterà la capolista Rieti.

Dolce e amaro. Il pareggio permette all’Olbia di salire a quota 38 punti, ancora in compagnia della Nuorese. Sopra c’è nuovamente la Torres (39) e poi Albalonga (40, zona playoff), Arzachena e Grosseto (entrambe a 44), Viterbese (47) e la prima della classe Rieti, con 49 punti. Tra le cose positive, invece, il buon esordio del terzino scuola Inter e Cagliari Matteo Cotali e il ritorno in campo di Daniele Molino e Andrea Cossu, tutti e due subentrati nel corso della ripresa. Molino non giocava addirittura da novembre, a causa di una brutta intossicazione alimentare. Cossu, alle prese con un problema muscolare, dal derby con la Torres del 6 gennaio.

Le reazioni. Michele Mignani lo aveva detto: «Temo più il Trastevere che il Grosseto». E il campo gli ha dato ragione. «Abbiamo giocato contro una squadra tosta, che è riuscita a passare in vantaggio – ha commentato il tecnico dell’Olbia -. Però siamo stati bravi a tornare in carreggiata e sono soddisfatto di quello che i giocatori hanno fatto vedere, anche se in alcuni frangenti siamo stati troppo leziosi invece di cercare la concretezza». Soddisfatto Daniele Molino: «Abbiamo giocato una buona gara esprimendoci sui livelli delle precedenti uscite, anche se questa era una partita difficile sotto tanti aspetti. Personalmente posso ritenermi soddisfatto perché ho capito di essere a buon punto come condizione fisica. Voglio dare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi prefissati».

Testa al Rieti. Michele Mignani studierà tutte le strategie possibili per portare l’Olbia alla vittoria contro la prima in classifica. I numeri del Rieti parlano chiaro: 15 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte. I laziali hanno segnato 39 gol e soprattutto subiscono molto poco (solo 17 reti, miglior difesa insieme alla Viterbese). L’Olbia spera di ripetere il capolavoro di due settimane fa, quando al Bruno Nespoli è riuscita a battere l’allora capolista Grosseto, che due giorni fa ha perso in casa proprio contro il Rieti.

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