Ecco Juve-Napoli, vale mezzo scudetto
Allegri si dice tranquillo: «Non ho ancora preparato la gara». Sarri: «Abbiamo la follia per imporre il nostro gioco a Torino»
TORINO. «Abbiamo la follia per andare a imporre il nostro gioco a Torino»: Maurizio Sarri mostra il petto in vista dell’attesissima sfida al vertice di questa sera in casa della Juventus (20.45). Rispetta la Signora il tecnico del Napoli, ma ha grande fiducia nei suoi ragazzi e sa che quella di domani, al di là della classifica e del match-scudetto, è una gara dal sapore particolare per il popolo azzurro. «Per noi è un orgoglio potercela giocare alla pari della padrona del calcio italiano, ma questo non vorrà dire che eviteremo di lottare. Non vogliamo far paura a nessuno, vogliamo giocare il nostro calcio altrimenti diventiamo vulnerabili – ha spiegato Sarri in conferenza stampa –. L’unica possibilità per uscire dal tremendo Stadium è cercare di imporre il nostro calcio con convinzione: poi magari subiremo per 70 minuti, ma se rialzeremo la testa per trenta secondi giocheremo come sappiamo. I miei devono concentrarsi sulla prestazione e accettare qualsiasi risultato».
Il profilo di Sarri è sempre basso. Non vuole caricare troppo i suoi ragazzi per evitare crolli psicologici: «Non abbiamo obiettivi - ha proseguito - se non la partita di domani, che dà un gusto enorme perché siamo arrivati a giocarcela alla pari: la Juve è la padrona assoluta del calcio italiano, negli ultimi quattro anni è stato ancora più palese. È motivo d’orgoglio essere considerati alla pari, ma non ci accontentiamo: dobbiamo avere la giusta follia per imporre il nostro calcio, abbiamo alcuni singoli che possono prendere per mano i più giovani e farli giocare con tranquillità». E ancora: «Se firmerei per il pari? Io non firmerei mai per nulla a priori. Mi dà gusto la sfida. Andiamo là e giochiamola, che è l’aspetto divertente della storia». Dal tecnico dei partenopei parole di elogio per il collega Allegri: «La sua è una gestione eccezionale, arrivare dopo Conte poteva essere problematico, lui l’ha fatto in maniera straordinaria. Penso ci sia molto più di allegri in questa Juve di quello che si dice».
«Sinceramente la partita non l’ho ancora preparata» dice invece Massimiliano Allegri nella conferenza stampa allo Juventus Center di Vinovo. Una gara che il tecnico bianconero non reputa decisiva ai fini della corsa scudetto: «Sarà una bella partita tra due squadre che si contendono lo scudetto e si contenderanno lo scudetto fino alla fine. Non credo che le squadre che sono dietro saranno tagliate fuori, perché il campionato è ancora lungo e ci saranno ancora molti scontri diretti, quindi da qui alla fine del campionato sarà importante avere molto equilibrio, molta pazienza e molta calma». L’allenatore juventino, comunque, vede ancora lontano l’obiettivo finale: «Ci sono ancora 14 partite ed è normale che più si vada avanti e più ci sia pressione. Per noi l’obiettivo che conta è il 16 maggio. Domani andremo in campo senza ansia sapendo che dovremo fare una grande prestazione per avere ragione del Napoli». E sul fatto che Higuain possa essere l’uomo chiave del Napoli, Allegri ha risposto: «Credo stia facendo il miglior campionato della sua carriera, ha una media-gol straordinaria, sarà difficile marcarlo ma il Napoli non è solo Higuain perchè a Higuain qualcuno dovrà dare la palla. Il Napoli ha grandi giocatori e sta facendo molto bene come squadra». E su Sarri: «Non ha bisogno dei miei complimenti, perché sta facendo una stagione straordinaria; quando è arrivato a Napoli l’hanno massacrato e invece sta dimostrando il suo valore facendo un ottimo lavoro».
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