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Iosi a tutto campo: «La mia Hermaea ha un grande cuore»

 Iosi a tutto campo: «La mia Hermaea ha un grande cuore»

La sorpresa della A2 femminile continua a stupire L’allenatore: «Risposte importanti dalle più giovani»

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OLBIA

[. Ci sono sconfitte e sconfitte. Alcune fanno imbestialire, altre lasciano l’amaro in bocca. Altre ancora, oltre al normale rammarico, ti regalano anche la convinzione di aver dato tutto, e essere comunque in gioco per un risultato che all’inizio non era assolutamente preventivato. E la battuta d’arresto per 3-2 incassata dall’Entu Hermaea Olbia sul campo del Monza nel campionato nazionale di A2 femminile di pallavolo appartiene decisamente a quest’ultimo tipo.

«Posso solo dire – dichiara con convinzione l’allenatore gallurese Ivan Iosi - che è stata una gara intensa e bella. Peccato per come è andata per noi, ma alla fine ha vinto la squadra che è riuscita a dare qualcosa in più».

Amareggiato?

«Il risultato finale non ci ha premiato, ed è chiaro che non si può essere contenti di una sconfitta. Ma è arrivato sul loro terreno di gioco, dove sono imbattute da due anni ed è la prima volta che non portano a casa i tre punti in palio, pur potendo contare su un roster di primissimo ordine, costruito per la promozione, ed un allenatore di enorme qualità. Tutti fattori che ci portano a considerare il bicchiere molto più che mezzo pieno».

Soddisfatto?

«C’è da dire che la squadra ha dimostrato grandi capacità di reazione, giocando una gara tutta ad inseguire e riuscendo a portarsi veramente a un solo passo dal colpaccio, sul 13-13 al tie-break. Una situazione nella quale è normale fare un pensierino alla vittoria».

Una sofferenza.

«Ho vissuto la partita punto per punto, con grande soddisfazione per le rimonte delle ragazze, della loro tenacia e della capacità di non demordere mai. In nessun momento ho pensato “adesso è fatta”, ma piuttosto che siamo stati capaci di lottare ad armi pari per quasi due ore con una corazzata, in quei frangenti il risultato finale non era una priorità».

La squadra ha risposto molto bene.

«Nel terzo set ho anche inserito in campo le più giovani, Giuliani, Fezzi, Caboni, e sono state tutte meravigliose. E’ la dimostrazione che il lavoro restituisce sempre qualcosa».

E’ stata anche la partita di Bellapianta, chiamata in campo nel ruolo di libero al posto dell’infortunata Degortes.

«Simona in allenamento si è procurata una sublussazione alla spalla – spiega il tecnico – e ora stiamo aspettando gli accertamenti per capire l’entità del problema. Carmen è stata straordinaria, non era facile, ma lei ci ha messo umiltà e carattere, si è rimboccata le maniche e lo ha fatto alla grande».

Adesso l’Entu Hermaea ha gettato la maschera, e i playoff sono lì.

«Dobbiamo continuare così – conclude Ivan Iosi - con la fame degli ultimi e il desiderio dei primi, e facendo bene in particolare nelle partite casalinghe. Contro Rovigo possiamo assicurarci un altro importantissimo mattoncino, ossia la salvezza, per poi poter inseguire questo sogno per il quale serviranno di sicuro quaranta punti».

Fabio Fresu

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