Calvani: siamo cresciuti, ce la giochiamo
Domani i sassaresi in campo al Forum di Assago contro la Vanoli Cremona per i quarti di finale della Coppa Italia
SASSARI. «Siamo tra i pochi ad avercela giocata punto a punto con Cremona sul loro campo». Coach Marco Calvani lo sottolinea per affermare che la Dinamo non parte certo battuta nelle Final Eight 2016 della Coppa Italia, in programma da domani (15.15) al Mediolanum Forum di Assago, a Milano, dove affronterà nei quarti proprio il team guidato da un pezzo di storia del basket sassarese, Cesare Pancotto. Ieri mattina, prima della partenza per la Lombardia, l’allenatore biancoblù nella club house di via Pietro Nenni coach Marco Calvani ha incontrato la stampa facendo il punto su una tre giorni alla quale il Banco di Sardegna non si presenta come squadra da battere (lo dicono i bookmakers) ma con la credibilità di chi su quella Coppa ha messo le mani negli ultimi due anni. E qualche motivo ci sarà.
Calvani spiega subito con che spirito si presenta la Dinamo sul parquet milanese. Ennesimo test? «Da quando sono arrivato a Sassari è accaduto praticamente ogni settimana di trovarci ad affrontare dei test, l’ultimo dei quali a Venezia. Stiamo lavorando sul campo duramente, cercando di mettere a posto ciò che non va e affrontando i cambiamenti in corso d’opera con la modifica dei nostri assetti tra arrivi e partenze. Le verifiche ci sono continuamente, per quello che è il mio ruolo provo sempre ad alleggerire la pressione, come d’altronde sta facendo anche il club, permettendoci lavorare con serenità».
Il primo avversario si chiama Vanoli Cremona, che ha appena agganciato Milano in testa e viene da una serie di 7 vittorie di fila. Brutto cliente. «Se dovessimo fare un confronto potremmo dire che Cremona è su una costante stagionale, mentre Sassari viaggia su un up&down. Se dovessimo analizzare però le ultime partite, e tra queste ci metto anche quella di Istanbul contro una squadra come il Galatasaray – dice Calvani, affermando di non concordare con chi dice che la gara è durata solo 5’ –, potremmo tranquillamente dire che ci sono stati dei segnali di miglioramento. Noi siamo stati una delle poche squadre capaci di giocare punto a punto a Cremona, mentre l’unica che si è imposta con autorità sulla Vanoli è l’Olimpia Milano. Cremona ha dimostrato grande costanza nel rendimento: merito di un ottimo gruppo che può contare su giocatori validi. Non è più una sorpresa se dopo 21 gare è in vetta. È una squadra tignosa, che non molla di un centimetro, con un allenatore che non è sceso ieri dal pero, è preparato e competente, e sicuramente sapranno metterci in difficoltà. Noi abbiamo le nostre idee e siamo abbastanza umili per riconoscere il valore del risultato della sfida a casa loro: questo ci dà consapevolezza sul fatto di potercela giocare».
Riguardo alle predizioni degli esperti di scommesse che danno la sua squadra vincente 15 a uno: «Se questo è il trend anche degli scorsi anni, ben venga. – risponde l’allenatore biancoblù –. La costante è che la Dinamo è presente e significa che il club ha dimostrato negli anni capacità gestionali per arrivare a questi appuntamenti». E alla domanda su chi veda favorita per la vittoria della Coppa risponde così: «Banalmente dico Milano per tutta una serie di motivazioni: perché sono vent’anni che non la vince,, perché gioca in casa e per la legge dei grandi numeri la tendenza non può essere sempre uguale. Ma noi saremo lì per provare a fare in modo che questo non accada».
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