Il Cagliari è pronto a eliminare il Pescara
Battere gli abruzzesi significherebbe mandarli a -13. I rossoblù puntano sul trio d’attacco Melchiorri-Farias-Joao Pedro
CAGLIARI. I numeri non mentono. Dicono che oggi al Sant’Elia saranno di fronte due squadre con potenziali tecnici al di sopra della media. Cagliari-Pescara è come una finale. Se vincono i rossoblù hanno più di un piede in serie A, se i tre punti li portano a casa gli abruzzesi, riaprono il discorso promozione diretta. E’ una gara speciale non solo perchè in campo ci saranno tre ex (Salamon, Balzano e Melchiorri), c’è una sconfitta da vendicare (la prima della stagione) che non è mai stata digerita. Gli stimoli maggiori li avrà Di Gennaro che all’Adriatico è stato espulso (ingenuità imperdonabile per un calciatore della sua esperienza), chiamato a farsi perdonare quella leggerezza. Ma c’è di più: il Cagliari vuole rispondere sul campo al tecnico avversario Massimo Oddo, che qualche settimana fa aveva detto: «Andiamo a prendere la capolista». Batterlo vorrebbe dire spegnere sul nascere le velleità di rimonta.
Moduli. Il Cagliari comincerà col trequartista (Joao Pedro), mentre il Pescara dovrebbe schierare il solo Lapadula in avanti. Caprari arretrerà sulla linea di Benalì per formare un 4-3-2-1 e consentire ai due di infilarsi negli spazi. Già gli schieramenti fanno intuire che non sarà una partita tattica. In campo si va per vincere e soprattutto per imporre il proprio gioco. I presupposti per assistere a un match spettacolare ci sono tutti.
Le scelte. Rastelli, come sempre, fa pretattica e non anticipa nulla. Ma difficilmente cambierà la formazione che ha vinto a Latina. La novità sarà il rientro di Fossati a centrocampo con un dubbio: Munari o Cinelli sulla corsia di destra. Il primo è in vantaggio ma non è da escludere una staffetta. La difesa è confermata in blocco, così come l’attacco. Farias e Melchiorri saranno supportati da Joao Pedro. Sau, che ha recuperato dall’infortunio, è nella lista dei convocati e partirà dalla panchina.
Gli avversari. Verde e Campagnaro sono rimasti a casa. Assenze importanti che potrebbero farsi sentire. Il portiere Fiorillo sta meglio e giocherà. Mandragora arretra in difesa e farà coppia con Zuparic, mentre in mezzo al campo sarà Torreira a fare il direttore d’orchestra. Memushaj e Verre gli esterni, giocatori abili sia nell’uno contro uno che in fase di copertura perchè rientrano sempre. Una squadra che fa della velocità il suo punto di forza, alla quale il Cagliari non dovrà concedere ripartenze se non vuole pagare dazio.
L’ex di turno. Andrea Cocco non se la passa bene. Il capocannoniere della scorsa stagione di B è finito in panchina e fa fatica a trovare spazi. «Non si diventa bravi o scarsi da un giorno all’altro - spiega -. E’ un periodo così, devo lavorare di più se voglio giocare perchè chi va in campo sta facendo benissimo». Il ritorno al Sant’Elia lo vive in questo modo: «Sarà emozionante entrare in quello stadio - conclude - ed essere avversario della squadra che mi ha lanciato. Sarà solo un momento, appena comincia la partita penserà solo al Pescara e ai tre punti».
Faccia a faccia. E’ la seconda volta che I due Massimo si sfidano. La prima ha premiato Oddo. Oggi Rastelli spera di prendersi la rivincita e avvicinarsi così al traguardo: la promozione in serie A. Obiettivo che non puà essere fallito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google