La Nuova Sardegna

Sport

Masala: «Che bello vincere nella mia Sassari»

Masala: «Che bello vincere nella mia Sassari»

La grinta di Demartis: «Campionato apertissimo, nessuno nel ritorno ha fatto meglio di noi»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Sull'erba del "Vanni Sanna" la Torres vola sulle ali dell'esperienza dei veterani e sulla voglia di emergere dei suoi giovani. Nel dilagante successo sull' Albalonga (squadra con più vittorie in trasferta prima del naufragio sassarese e messa a tacere in tutti i sensi, con la solita fuga veloce da Sassari senza passare in sala stampa) ha chiuso con ben 7 fuori quota in campo e tra questi spicca sempre Alessandro Masala, una delle più belle realtà stagionali. «Sono sassarese e sono nato torresino, sento la responsabilità di indossare questa maglia e di ripagare al meglio la fiducia riposta su di me. E' bellissimo far parte di questa squadra, in cui bisogna dare sempre il massimo e... anche di più», afferma il mediano, sempre più padrone del ruolo in cui eccelleva il suo allenatore sui campi di serie A. «Per me vuol dire tanto avere un mister che è stato un grande incontrista, ci sta trasmettendo carattere e soprattutto la sua voglia di vincere. Sto crescendo e imparando moltissimo, però so che devo migliorare ancora sotto tanti aspetti. Ma sono giovane e ho tutto il tempo».

E' felice Alessandro, sta vivendo una bella esperienza a cui adesso manca solo il gol in casa. «Lo cercherò, intanto sono contento di aver avviato l'azione che ha portato al 2-1. Su quel pallone ci ho creduto, ho capito le intenzioni dell'avversario e l'ho anticipato, rubandoglielo e trasformandolo in grande occasione che poi Casini ha saputo magistralmente sfruttare. Non è stata una partita facile, come può far pensare il risultato - aggiunge - ma siamo stati bravi e determinati per spianare la strada a una così larga vittoria».

Dopo il baby di talento il veterano Giacomo Demartis, che ha impreziosito la sua prova con due reti. Splendida la seconda, che ha chiuso il punteggio, e per nulla casuale. Lo dice a chiare lettere: «Volevo metterla proprio là», e là significa l'incrocio dei pali più lontano. «Va bene la soddisfazione personale - continua - per un bel gol che ricorderò a lungo, ma è molto meglio esultare per il risultato. Siamo impegnati a costruire un miracolo sportivo, peccato per la partenza ad handicap che ha complicato la stagione ma noi ci crediamo e con 21 punti su 24 nel ritorno lo stiamo dimostrando. Sappiamo di non poter sbagliare mai e la chiave per riuscirci è lo spirito di squadra, la voglia di aiutarci in campo che ci contraddistingue: niente egoismi, pensiamo tutti al bene della squadra».

Sandra Usai

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative