Un pareggio con pochissime emozioni
L’Usinese non riesce a perforare il bunker alzato dal Portotorres
PORTO TORRES. Un pareggio senza reti ravvivato soprattutto nella seconda frazione – con occasioni importanti su ambo i fronti - quello tra Portotorres e Usinese. La prima azione degna di nota arriva al 12’ con il giovanissimo mediano Carrozzi, che supera con un pallonetto il portiere in uscita e manda il pallone a carambolare sulla parte alta della traversa. Al 20’ ci prova Sotgiu con una conclusione dalla distanza, l’estremo Nieddu è ben piazzato e para senza difficoltà. La formazione di Salaris si fa viva sul finire del tempo, prima con un tiro di Tedde parato da Sanna e poi con una incursione in area di Delrio sventata dall’intervento difensivo di Paoletto Congiu.
Una partita dove prevalgono le difese sugli attaccanti, dunque, con i centrocampisti che fanno un ottimo filtro per evitare palle pericolose nelle rispettive aree di rigore. Dopo il quarto d’ora di riposo, però, i due schieramenti rientrano sul rettangolo di gioco con ben altro spirito rispetto ai primi 45’: le squadre si allungano e cominciano a fioccare le occasioni da una e dall’altra parte. Al 60’ una conclusione entro l’area di Tedde, deviata ottimamente da Giovanni Sanna, e 10’ dopo è invece Serra, da posizione defilata, a impegnare severamente Nieddu che si salva deviando con i piedi. Al 75’ i turritani hanno l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio: il fantasista Sotgiu calcia a botta sicura dentro l’area di rigore, il numero uno ospite si supera respingendo la traiettoria. Sul ribaltamento di fronte anche l’Usinese ha la chance per segnare con il nuovo entrato Merella, ma il suo tiro si infrange sul palo e ritorna tra le mani dell’estremo di casa. Due fiammate improvvise che potevano cambiare il corso, poi le due squadre si coprono ulteriormente per non rischiare di esporsi a contropiedi che potrebbero risultare fatali. Tra le fila locali l’unica novità è che il mister Gabriele Batteta non ha effettuato alcun cambio dalla panchina, tenendo stesso schieramento dal primo all’ultimo minuto.
Gavino Masia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google