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Cus e Università in campo per lo sport coi ragazzi dei licei

Cus e Università in campo per lo sport coi ragazzi dei licei

Presentata una campagna di studio e di monitoraggio contro i rischi della sedentarietà e dei disturbi alimentari

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SASSARI. Studiare gli studenti per migliorare la loro qualità di vita. Università, sport, giovani e ricerca sono elementi costitutivi del progetto “Movimento e analisi antropometrica nella popolazione giovanile”, idea che vede in campo il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Sassari, il Centro Studi del CUS Sassari e circa 400 studenti di età compresa fra i 14 e i 16 anni iscritti a diversi Istituti superiori cittadini e del nord Sardegna: Liceo Scientifico e Linguistico “Marconi”, Liceo Classico, Musicale e Coreutico “Azuni”, Liceo Sportivo “Canopoleno”, Istituto tecnico industriale Ipia di Sassari e Liceo Sportivo “Paglietti” di Porto Torres.

Ieri mattina il progetto è stato presentato nell'Aula Magna dell'Università proprio davanti ai protagonisti dell’iniziativa: gli adolescenti di oggi che saranno gli adulti, auspicabilmente sportivi e conseguentemente sani, di domani. A presentare il progetto il delegato del rettore allo sport Salvo Mura, il direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche professor Andrea Montella e il presidente del CUS Sassari Nicola Giordanelli, con interventi specifici affidati al professor Pasquale Bandiera e ai docenti di Scienze motorie del Centro studi Cus Sassari Andrea Virgilio, Gianmario Pittorru e Angelo Pulino. In conclusione anche il saluto del vice presidente nazionale Cusi Gianni Ippolito.

Per un intero anno i ragazzi – agonisti, amatori e sedentari - saranno sottoposti a test motori e antropometrici, mirati a misurare velocità , forza, statura, peso e specificità utili all'acquisizione di elementi indispensabili per valutare gli effettivi benefici dell'attività fisica e della pratica sportiva, in contrapposizione ai problemi derivanti da stile di vita sedentario, cattiva alimentazione e scarsa pratica sportiva.

Salute e sport, ma anche attenzione alla disabilità, all'aggregazione e all'orientamento. Partendo dalle raccomandazione contenute nelle “Global reccommendations on physical activity for health” diffuse dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, la ricerca, presentata alla Conferenza dei Rettori e al Centro Universitario Sportivo italiano, prenderà forma e si svilupperà grazie alla positiva e sinergica collaborazione di docenti, medici e specialisti in Scienze Motorie.

Giovanni Dessole

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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