Sara Desini, un fenomeno dalla grande forza mentale
La giovanissima atleta adesso è titolare nella squadra azzurra di sitting volley «Devo tutto alla Pallavolo Olbia. Il mio sogno? Le paralimpiadi a Rio De Janeiro»
OLBIA. Non è stato un amore a prima vista. Perché quando le hanno parlato del sitting volley, proponendole di tuffarsi in questa disciplina, era incerta. Lei amava la pallavolo ed è quello lo sport che avrebbe dovuto fare. Poi ha deciso di provarci e in dieci mesi il sitting le ha regalato enormi soddisfazioni: dopo diverse convocazioni nella nazionale, è diventata giocatrice titolare (la più giovane di tutte) e domani partirà a Rovigo per una tre giorni di allenamento e match contro la Croazia. Questa è la meravigliosa realtà che vive Sara Desini, 17 anni, studentessa modello del liceo Mossa. Il cui sogno è quello di partecipare alla paralimpiadi di Rio.
Ma c’è molto di più da dire e da sapere su questa ragazza, che da quando è nata (tutto è accaduto proprio nel momento in cui veniva alla luce) ha subìto gravi lesioni al braccio destro. «Sono stata sottoposta a cinque interventi, e ancora ne dovrò affrontare - racconta Sara - ma almeno oggi riesco a tenere la mano diritta, anche se è molto più piccola dell’altra, e posso fare alcuni movimenti. Ma quando vedo le mie compagne e penso a una in particolare (una ex pallavolista) che affronta la vita con sorrisi, coraggio e grinta da vendere anche se non ha più un gamba, allora mi ritengo fortunata. E credo che questa consapolezza sia un grande aiuto. Nello sport e nella vita».
Sara Desini, portacolori della Pallavolo Olbia, è l’atleta che tutti vorrebbero avere in squadra .«E’ una ragazza straordinaria - dicono di lei il presidente Francesco Marcetti e il direttore generale Laura Pinna -. Ha un’umiltà pazzesca, una forza incredibile. E ha molto da insegnare a tutti noi e anche a tanti giovani che praticano la pallavolo (e non solo) e che magari hanno il talento ma non la testa».
«La Pallavolo Olbia - risponde subito Sara Desini - è stata protagonista della mia crescita mentale: mi ha fatta maturare, mi ha fatto capire che la vita non si ferma e non può fermarsi di fronte a problemi fisici. Si deve andare avanti sempre e comunque. Ed è proprio questo il messaggio che giro ai giovani disabili e a coloro che hanno interrotto altri sport per infortuni: non fermatevi. Ma poiché so che le parole arrivano al cuore ma spesso volano via, dico a tutti di provare a giocare a sitting. Solo così vi potrete rendere conto se vi piacerà».
Sara Desini ricorda perfettamente il giorno in cui è arrivato a scuola colui che sarebbe diventato il suo allenatore, Paolo Volante. «Vieni al palazzetto - mi disse -. Ci andai con poca convizione, per la verità (era lo scorso aprile) ma da quel momento non ho più smesso. E qualche mese dopo è arrivata la convocazione in nazionale».
Nulla però accade mai per caso. E mentre Laura Pinna (giugno 2015) inviava una mail al commissario tecnico della nazionale femminile Guido Pasciari affinché visionasse la giovanissima atleta olbiese, la Fipav regionale (di cui Francesco Marcetti è vice presidente) aveva ormai scommesso su questo progetto.
Appena rientrerà da Rovigo, Sara parteciperà all’evento conclusivo del “Primo trofeo Meridiana”, una tre giorni dedicata alla promoziome del sitting volley voluta dalla Fipav provinciale di Sassari e dalla Pallavolo Olbia.
«Ogni volta che raggiungo le mie compagne azzurre - chiude Sara -, sono felice. Sono affezionata a tutte e, ovviamente, essendo io la più piccola, sono coccolata. Ma se sono arrivata così in alto, lo devo soprattutto a chi ha creduto in me qui e che continua a lavorare con me: Laura Pinna, Francesco Marcetti, Massimo Manecchia e il mio allenatore Paolo Volante». (s.p.)
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