Calangianus e Taloro si dividono la posta
CALANGIANUS. Uno 0-0 in un pomeriggio invernale con l’acqua che ha compromesso il tappeto verde del Signora Chiara. Un pari che accontenta le due squadre e che ha confermato agli spettatori, prima di...
CALANGIANUS. Uno 0-0 in un pomeriggio invernale con l’acqua che ha compromesso il tappeto verde del Signora Chiara. Un pari che accontenta le due squadre e che ha confermato agli spettatori, prima di tutto, l’urgenza di un radicale rifacimento magari con il sognato tappeto sintetico. Un vivace primo tempo giocato a viso aperto dalle due squadre sembrava essere la premessa per una ripresa dai toni epici viste le condizioni atmosferiche.
Invece lo scenario è cambiato nella ripresa. Sembrava che al posto del corroborante thè caldo alle due squadre fosse stata servita una soporifera camomilla. Nel primo tempo sono apparsi più brillanti gli ospiti, reduci da cinque vittorie consecutive. Su quel fondo impossibile la prestanza fisica di Mulas, Mele, Corona e Falchi si faceva sentire in giocate più ordinate ed in un concreto recupero palla. Nel Calangianus con giocatori a mezzo servizio per acciacchi non smaltiti, con atleti in diffida, Gori e Muzzu assenti per squalifiche non poteva esserci la velocità di manovra consueta per le punte Spano, Senes e il tecnico babj Muntoni a sinistra. Il centrocampo ospite si destreggia meglio sia per l’uomo in più a centrocampo, sia perché Cherchi, Corona, Mele sanno ben muoversi sul fondo infido.
I locali con punte veloci e tecniche sprofondano nelle pozzanghere, solo Viani e Tusacciu cercano di far viaggiare la palla e per fortuna in difesa reggono al centro Melino e Budroni. Al 14’ il primo tiro, senza pretese però,verso Zani è di Tusacciu mentre alcune belle giocate per gli ospiti hanno come protagonisti al 19’ Cherchi che non sfrutta il cross arrivato dalla destra, poi al 32’ ed al 40’ due azioni fotocopia con tiri di Mulas e Falchi che sfiorano i pali della porta difesa da Cossu. Gran cuore dunque buttato in campo da parte dei locali ma i veloci Spano e Senes per il campo pesante non riescono a vincere un dribbling e superare un uomo. Nella ripresa il gioco si svolge tutto in mezzo al campo, senza brividi per i portieri. Le difese dominano e con il passare dei minuti non c’è voglia di cercare la rete. Il punto che ne deriva soddisfa, alla fine tutte e due le compagini.
Pietro Zannoni
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