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«Dobbiamo reggere botta in un momento delicato»

«Dobbiamo reggere botta in un momento delicato»

CAGLIARI. Cagliari capolista, con numeri da fantascienza in casa, allo specchio nel match di stasera con il Novara. «Siamo sedici disponibili, per arrivare a 21 sono con noi il portiere Bizzi degli...

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CAGLIARI. Cagliari capolista, con numeri da fantascienza in casa, allo specchio nel match di stasera con il Novara. «Siamo sedici disponibili, per arrivare a 21 sono con noi il portiere Bizzi degli Allievi e i Primavera Arca, Bernardi, Scanu e Pennongton». Massimo Rastelli scandisce le parole. La vigilia dell’incontro con i piemontesi, sotto di 18 punti, ha un sapore particolare. Meglio stare in campana.

«Siamo numericamente pochi a centrocampo, un reparto importante. Bisogna reggere botta e ottenere il massimo in attesa di recuperare piano piano tutti». La chiamata a raccolta è evidente. Anche per i tifosi: al Sant’Elia si va verso i dodicimila. Si torna sulla partita. «Joao Pedro centrocampista? Qualcuno deve adattarsi. Lui ha più propensione offensiva ma sa sacrificarsi. Anche Barreca potrebbe salire a centrocampo. Ma voglio evitare troppi stravolgimenti, a gara in corso può succedere di tutto».

E Colombatto? Rastelli allenta la presa: «Non carichiamolo di troppe responsabilità. Ha fatto bene, ci ha dato una mano, ma devo valutare tutto, anche la delicatezza del momento e della gara».

 Il tecnico del Cagliari è sereno. Ma sarà una notte lunga. «Mi aspetto una gara come quelle già affrontate in casa. Loro sono organizzati, chiudono gli spazi e ripartono in verticale. In attacco sono veloci ed efficaci con Corazza, Gonzalez, Faragò ed Evacuo».

Passo indietro. La battuta d’arresto di Cesena è ancora fresca. Rastelli spiega: «Le sconfitte lasciano sempre scorie. Archiviamo il passo falso e andiamo avanti convinti. A Cesena abbiamo avuto 15’ di difficoltà, poi siamo venuti fuori. La gara era in equilibrio, nel primo tempo potevamo segnare. Rigore, palo e occasione con Melchiorri e meritavamo il vantaggio. Poi, il Cesena ha legittimato la vittoria e con l'uomo in meno non c'è stata partita. Sia chiaro: rinunciare a tanti giocatori non è facile e complica un po’ le cose, anche Cinelli ha giocato con una distorsione alla caviglia. Comunque, le partite vanno giudicate una per una».

Mario Frongia

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