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I rossoblù affondano nel fango a S.Cesareo

di Antonio Ledà
I rossoblù affondano nel fango a S.Cesareo

Partita iellata per Scotto e compagni, la vetta si allontana

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INVIATO A SAN CESAREO. Nella notte degli Oscar la Torres ha vinto quello della sfiga. Anzi lo ha stravinto perché un risultato come quello maturato ieri sul campo del San Cesareo è irripetibile. Un horror partorito da due teste diaboliche, quelle di Sabelli e Mastrosanti, che hanno deciso una gara dominata dai rossoblù per 80 minuti su 90 e persa perché il destino (mai cinico e baro come questa volta) ha deciso così.

Una sconfitta immeritata e pesantissima che mette fine alle speranze di riacchiappare la vetta della classifica anche se lascia aperta la strada per i playoff.

Squadra che vince non si cambia. Marco Sanna non ha avuto dubbi nel mandare in campo gli undici giocatori che domenica scorsa avevano sepolto sotto una valanga di reti l'Albalonga. Unica novità il ritorno di Cafiero sulla corsia di destra al posto di Girardi. Per il resto formazione confermatissima con Fadda tra i pali, Raucci basso sinistra con Biondi e Cossentino centrali di difesa. In mediana si sono sistemati Masala e Casini, mentre Scotto, Demartis e Lisai hanno dato una mano a Musto in attacco. Il San Cesareo ha risposto con un modulo speculare, con Loglio prima punta davanti a Romondini, De Marco e Bianciardi.

Subito gol. La pioggia, il campo pesante e l'importanza del match hanno consigliato un po' di prudenza alla Torres che non ha ripetuto l'avvio pirotecnico delle ultime settimane. I sassaresi hanno preferito aspettare il San Cesareo per pesarne le qualità e prendergli le misure. Per dieci minuti i padroni di casa si sono illusi di poter controllare il match facendo girare il pallone senza mai arrivare dalle parti di Fadda. Ben diversa la pericolosità degli attaccanti rossoblù che quando hanno deciso di pigiare il piede sull'acceleratore hanno fatto male. Dopo un primo tentativo di Lisai spintonato in area al momento della conclusione, è arrivato il gol. Casini ha tentato il colpaccio dai venti metri e, sulla respinta di Sabelli, Musto è stato il più rapido ad arrivare sul pallone e a spedirlo in rete. Il vantaggio ha dato ulteriore spinta ai rossoblù che hanno subito cercato il raddoppio e ci sono andati a un passo poco prima del 20' quando Lisai ha raccolto un pallone dal vertice dell'area, ha superato il portiere ma è stato beffato dalla traversa. Sulla sfera è arrivato Scotto ma il guardialinee ha segnalato un fuorigioco e l'arbitro ha strozzato l'urlo di gioia nella gola del centravanti.

La beffa. Dal possibile 2-0 si è passati, incredibilmente, all'1-1 . Il pareggio dei padroni di casa è arrivato poco prima della mezz'ora su un calcio d'angolo battuto da Ansalone. La difesa rossoblù ha commesso l'ingenuità di lasciare tutto solo Sabelli e il colpo di testa del numero 7 si è insaccato alle spalle di Fadda. Una beffa per come si erano messe le cose che ha avuto l'effetto di una frustata. Il tempo si è chiuso con la Torres in avanti. Al 35' Demartis ha costretto Sabelli a salvarsi in angolo con un siluro da distanza siderale. Poi è stato Scotto a saggiare il riflessi del numero uno di casa, mentre al 40' la palla buona è finita sui piedi di Cossentino che ha però alzato la mira.

Ancora Torres. La ripresa è cominciata esattamente come si era concluso il primo tempo, con i rossoblù "cattivi" nel pressing, abili nel far girare il pallone ma - unica nota negativa - poco convinti in zona gol. I laziali si sono chiusi nella loro metà campo sparacchiando palloni in calcio d'angolo e in tribuna. L'assedio si è fatto sempre più insistente, interrotto al 15' da una punizione di De Marco che ha fatto correre un brivido sulla schiena di Fadda. Ma il film della partita è tutto - e solo - rossoblù con Scotto, Cafiero e Musto ancora vicinissimi al gol.

Al 20' Sanna prova ad accentuare ancora di più la spinta della sua squadra (anche perché nel frattempo il San Cesareo era rimasto in dieci per l'espulsione di Bianciardi), cambiando il modulo con Chelo in campo al posto di Cossentino e la difesa schierata a tre.

Il grande gelo. La mossa trasforma la spinta della Torres in un vero e proprio assedio, anche se apre spazi insperati alle ripartenze dei padroni di casa. E così al 36' arriva la doccia ghiacciata. Raucci commette un fallo su Romondini e gli permettere di battere la punizione senza dare il tempo alla difesa di schierarsi. Sulla palla si getta Mastrosanti, appena entrato, che anticipa Fadda e deposita in rete. Gli ultimi dieci minuti sono un batti e ribatti nell'area laziale ma il risultato non cambia più. La Torres è ammirevole per il carattere e la voglia di non arrendersi ma torna a casa a vuote. Anzi con il super Oscar della sfiga.

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