Il Cagliari si fa male da solo
Il Novara passa al S. Elia con un gol di Gonzalez. Espulso Fossati, rossoblù in 10 per un’ora
INVIATO A CAGLIARI. Cade l'imbattibilità del Sant'Elia. E per la seconda volta di fila cade anche il Cagliari. Il Novara grazie a un gol di Gonzalez e all'ingenuità di Fossati (espulso) che ha lasciato i suoi in dieci per oltre un'ora, torna a casa con la cassaforte piena, lasciando ai rossoblù tanta amarezza e anche tanta preoccupazione. Dopo Cesena arriva un altro ko che rischia di far perdere alla squadra di Rastelli il primato se oggi il Crotone vince a Livorno. I tanti assenti hanno inciso ma non c'è dubbio che i rossoblù hanno perso smalto e rischiano di giocare un finale di campionato col fiatone. Ieri di tiri verso la prta se ne contano pochissimi (uno) e la manovra ha subito un’involuzione che deve far riflettere. La trasferta di sabato a Trapani dirà se è solo un malessere passeggero o una vera e propria crisi.
Sul sicuro. Alla fine Rastelli decide che non è saggio stravolgere la squadra e lascia i giocatori a disposizione (gli assenti sono otto) nel ruolo che preferiscono. Le novità sono l'arretramento di Joao Pedro a sinistra della linea di centrocampo, l'inserimento di Deiola dalla parte opposta, il rientro di Farias (comincia da trequartista) e Sau che fa coppia con Melchiorri. In difesa spazio a Barreca che si riprende la corsia mancina. Nel Novara non c'è Evacuo. Il terminale offensivo è Gonzalez, supportato da Faragò, Lanzafame e Corazza in un 4-2-3-1, modulo che i piemontesi hanno imparato a memoria. In campo l'ex Casarini che si piazza davanti alla difesa insieme a Viola.
Bloccato. E' una partita molto tattica. Le due squadre si studiano a lungo. Il Cagliari non è sciolto, il Novara chiude benissimo tutte le linee di passaggio e una volta riconquistato il pallone riparte rapidamente. I rossoblù ci mettono un quarto d'ora prima di trovare la giuste posizioni sul campo ma sono imprecisi nei passaggi e spesso arrivano secondi sulle palle vaganti. Rastelli chiede ai suoi di alzare il pressing e accorciare le linee tra i reparti. Una mossa che consente alla capolista di prendere in mano le redini della gara e guadagnare una ventina di metri, costringendo i piemontesi ad abbassarsi. Farias ha l'occasione per sbloccare il match ma la fallisce clamorosamente.
Gara in salita. Dopo mezzora i rossoblù restano in dieci. Fossati, già ammonito, commette un ingenuo fallo da dietro su Lanzafame (anche il primo giallo lo subisce per un'entrata "cattiva" sul centrocampista), l'arbitro è a due passi e lo manda negli spogliatoi mostrandogli il secondo giallo. Un'ingenuità grave che rende al Cagliari tutto più difficile. Il Novara ne approfitta subito e sblocca la gara con Gonzalez sul quale Krajnc gioca alle belle statuine, consentendo all'attaccante di stoppare e calciare senza contrastarlo. Deiola fa il centrale. Rastelli ordina il 4-4-1, Sau diventa il punto di riferimento in avanti. Il Cagliari accusa il colpo, organizzare una reazione non è semplice.
Il cuore non basta. Rastelli nel secondo tempo ridisegna la squadra. Subito dentro Colombatto al posto di uno spento Melchiorri. E' un 4-2-2-1 con Sau centrale, Joao Pedro e Farias esterni, Deiola e Colombatto davanti alla difesa. Il Cagliari sembra avere il piglio giusto, anche se è complicato fare breccia tra le maglie bianche del Novara. I rossoblù ci mettono quella grinta che nel primo tempo hanno lasciato ad Asseminello e non sembrano essere in inferiorità numerica. Dentro Cerri per Farias. L'idea è mettere un uomo di peso avanti e sfruttare meglio le palle alte. Il Cagliari getta il cuore oltre l'ostacolo, rischia di subire il 2-0. Ci prova più con la forza della disperazione che con la razionalità. Fuori Sau, spazio a Giannetti. In campo tutta l'artiglieria pesante. Ma il risultato non cambia. E' un momento no ma non è solo sfortuna, il Cagliari ci sta mettendo del suo. La strada era in discesa, ora rischia di diventare in salita-
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