Cento gol di Andrea Usai, il Riva del Latte Dolce
Il bomber sassarese ha festeggiato un traguardo storico e non sembra ancora appagato
SASSARI. La festa è stata a Cagliari, sul campo della Ferrini, perchè il suo gol ha fatto maturare un pareggio che pesa sulla strada verso la promozione del Latte Dolce in serie D ma anche perchè gli ha consentito di tagliare un traguardo che pochi bomber possono vantare. Andrea Usai ha fatto 100, in 5 stagioni (ma l'ultima è ancora in corso) con la stessa maglia. «Mai avrei pensato di poter segnare così tanto, ho sempre avuto confidenza col gol ma senza mai raggiungere i numeri degli ultimi anni e sono contento che le soddisfazioni personali siano andate di pari passo con quelle della squadra», dice il trentunenne attaccante sassarese, punto di forza del team biancoceleste che sta dominando il campionato di Eccellenza. «Ho giocato in tutte le categorie, dalla Seconda alla serie D, il massimo per un giocatore dilettante e spero di tornarci perchè come tutti i miei compagni non ho ancora digerito quell'amara retrocessione. Arrivare a 150? Sarà molto difficile perchè sono al servizio della squadra e non viceversa, per me non esiste solo il gol e se posso mandare in rete gli altri sono comunque felice».
I primi passi del bomber, "centenario" con il Latte Dolce ma con un bottino molto più ricco se riferito all'intera carriera, sono stati alla Wilier, dove ha fatto la trafila nelle giovanili fino a un posto da titolare in Seconda, dove mostra doti notevoli in area avversaria. Un lusso per la categoria e infatti, pur con qualche anno di ritardo, per lui si aprono porte più importanti con l'arrivo al Portotorres, dove gioca per tre stagioni volando dalla Prima all'Eccellenza. Un infortunio e motivi di lavoro ne rallentano l'ascesa, riparte dall'Olmedo e vive due stagioni esaltanti, non più da esterno ma da vero terminale offensivo e sono gol a raffica. Un exploit che cattura le attenzioni di varie società, «ma ho scelto l'approdo nell'isola felice del Latte Dolce, dove sono rinato mentalmente e quando si sta bene si riesce a fare tutto meglio», racconta Usai, che ha trascinato la squadra sassarese dalla Promozione alla serie D. Un'annata storica per una piccola realtà come quella biancoceleste, che si ritrova proiettata alla ribalta del calcio nazionale, e l'attaccante è ancora protagonista, andando a segno 12 volte. «Sono 100 e potevano essere anche di più», dice il bomber, che il gol più bello lo ha segnato due anni fa, si chiama Gabriel e promette già di seguire le orme di papà.
Sandra Usai
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