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Il match contro le “Vu Nere” è un altro incrocio pericoloso

Il match contro le “Vu Nere” è un altro incrocio pericoloso

SASSARI. Cambiano i protagonisti, uno degli ultimi arrivati in casa bianconera è il playmaker Andre Collins, il nuovo presidente è Alberto Bucci, il confermato coach è l’ex biancoblu Giorgio Valli,...

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SASSARI. Cambiano i protagonisti, uno degli ultimi arrivati in casa bianconera è il playmaker Andre Collins, il nuovo presidente è Alberto Bucci, il confermato coach è l’ex biancoblu Giorgio Valli, ma Sassari-Bologna resta crocevia emozionale che fra blasone e ricordi da ultimo secondo non passa inosservato e cattura l’attenzione dei tifosi, e degli appassionati della palla a spicchi.

All’ombra delle due torri e della “V” nera, simbolo che la caratterizza e contraddistingue dai cugini rivali della Fortitudo, la Virtus Bologna nelle sue 87 stagioni di basket ha consegnato alla sua bacheca 15 scudetti, 8 Coppe Italia, 1 Supercoppa italiana, due Eurolega, 1 Coppa delle Coppe e 1 EuroChallenge. Alle spalle di Milano è la realtà più vincente dello stivale, Isole comprese, grande protagonista della serie A, ribalta persa nel 2003 al termine di turbinose vicende di carattere economico finanziario culminate con il famoso lodo Becirovic, giocatore che qualche anno dopo avrebbe indossato proprio la canotta della Dinamo Banco di Sardegna Sassari.

Nel 2003 la Virtus fallisce, viene radiata e rischia la scomparsa. L’intervento di Sabatini regala al club la sopravvivenza in Legadue: l’imprenditore sponsorizza Castelmaggiore come Futur Virtus, poi la società ottiene la riaffiliazione alla Fip, diventa Caffè Maxim - logo che apparirà per la prima volta sulle maglia proprio in occasione della trasferta di Sassari - e risale la china sino a riconquistare il massimo campionato italiano nel 2005.

Nei due anni trascorsi in seconda serie, il primo sotto “mentite spoglie” e il secondo come Virtus a tutti gli effetti, Bologna incrocia la strada con la Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Avversari tosti gli emiliani, che il primo anno chiudono sul 2-0 il computo scontri diretti (72-81 e 88-81), bissando il risultato anche l’anno successivo: 75-89 in terra sarda, 100-61 in Emilia. Una Bologna che sa tanto di...Ferrara quella che domenica giocherà al PalaSerradimigni: vantano infatti trascorsi estensi Collins, coach Valli, Mazzola e l’infortunato Allan Ray.

Assieme a loro, a Ferrara, c’era anche Brian Sacchetti. Il presente Virtus poggia invece, fra gli altri, sul talento di Fontecchio, sui centimetri di Pittman, sul cavallo di ritorno Hasbrouck e sulla grinta di Mazzola.

Giovanni Dessole

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