E il Napoli prova a riprendere la Juve
Partenopei in campo questa sera contro il Chievo. Sarri: «Noi in crisi? Non credo»
NAPOLI. «La preoccupazione è che se i miei giocatori la pensassero come voi saremmo morti, nessuno mi ha fatto una domanda sull’avversario di domani», Maurizio Sarri è più carico che mai alla vigilia della sfida tra Napoli e Chievo. Questa sera gli azzurri tornano al San Paolo con l’obiettivo di tornare a una vittoria che manca da cinque gare (tre di campionato e due di Europa League). La squadra partenopea finalmente ha detto addio a un febbraio nero: «Non sono arrivati i risultati - ha chiarito l’allenatore partenopeo -, di fronte avevamo squadre forti, ma le prove sono state buone e non cambia nulla per noi. Andiamo avanti con la stessa mentalità, sarebbe un problema se per fare gol servissero tante occasioni e se ne incassassimo alla prima occasione subita, ma non abbiamo questa sensazione».
Tanti calciatori vogliono continuare a sognare lo scudetto. La Juventus non è poi così lontana. «I ragazzi hanno parlato sempre di sogno - ha chiarito Sarri - ma io per vincere conosco solo un modo. Dobbiamo battere una squadra che fuori casa ha buoni numeri, fisico, aggressività, molto più difficile di come lascia pensare la classifica. Quindi restiamo concentrati sul Chievo. Noi non possiamo puntarci in modo normale al tricolore, ma deve essere un sogno perchè col nostro monte ingaggi e budget non possiamo permettercelo. Dobbiamo sognare, anche perchè spesso i sogni si avverano».
I critici sono convinti che il periodo no dal punto di vista dei risultati coincide con un calo fisico. Sarri non la pensa proprio così numeri alla mano: «In alcune partite abbiamo fatto 29 occasioni contro 13 - ha evidenziato l’allenatore - ma in Italia c’è la cultura di dire sempre che il problema sia fisico. Il problema è che non abbiamo finalizzato le occasioni create».
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