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Comincia la corsa playoff della Dinamo

Andrea Sini
Comincia la corsa playoff della Dinamo

Al PalaSerradimigni il match contro la Obiettivo Lavoro Bologna. Logan e compagni non possono sbagliare

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SASSARI. Vincere e magari convincere, di certo non sono ammessi passi falsi. Per la Dinamo lo sprint per i playoff parte questo pomeriggio: al palazzetto arriva la Obiettivo Lavoro Bologna e per la squadra di Calvani si apre una serie di 6 gare (4 in casa) nella quale i margini di errore sono ridottissimi, tendenti allo zero.

Le motivazioni. Con 2 soli punti di vantaggio sulla zona “vacanze anticipate” e con il fiato di Brindisi sempre sul collo, i sassaresi hanno l’obbligo di fare un sol boccone della squadra di coach Valli, che si trova a sua volta con 2 soli punti di vantaggio sull’ultimo posto e che arriva da un periodo grigio-scuro, fatto di 6 sconfitte e appena 2 vittorie. Con il calendario che in questo periodo spiana nettamente (domenica prossima la trasferta a Pesaro, oggi penultima con la Virtus, poi arriva Capo D’Orlando) prima dell’impennata finale, Logan e compagni hanno assoluta necessità di mettere fieno in cascina. Per la prima volta da almeno quattro anni a questa parte, la Dinamo è costretta a guardarsi le spalle per non restare fuori dai playoff, ma in fondo il quinto posto dista soltanto 4 punti e un filotto di vittorie ora potrebbe davvero far svoltare questa stagione in chiaroscuro dei campioni d’Italia.

La partita. Jarvis Varnado è volato in America e dunque per stasera il roster è fatto: dentro Petway e Alexander, con il primo che potrebbe partire in quintetto insieme a Kadji. Il camerunense sarà l’unico centro di ruolo a disposizione di Calvani, ma - al di là del cronico e strutturale problema dei rimbalzi – la Dinamo ha dimostrato di poter reggere il confronto anche con quintetti atipici. Per il resto via libera all’ultimo arrivato Josh Akognon (che ha già dimostrato di essere un’ottima combo guard, ma non è certamente un play) e occhi puntati su Tony Mitchell. L’ala americana ex Trento, arrivata a Sassari ormai quasi un mese fa, appare al momento ancora slegata dalla squadra ed è chiamata a una prova convincente a livello gestionale e caratteriale, più che meramente tecnico. Il match dell’andata resta uno dei più amari della stagione per i sassaresi, sconfitti all’overtime, ma le tante novità portate dal mercato su entrambi i roster cancellano quasi tutti i punti di riferimento. A livello statistico Devecchi e compagni hanno da loro la cabala: il bilancio delle sfide tra le due squadre è di 9-5, ma 6-1 se si prendono in considerazione solo le gare giocate in piazzale Segni.

Gli avversari. In settimana la Virtus ha allungato il roster con Andre Collins, già visto contro la Dinamo con la maglia di Pesaro, che è in grado di dare molto alla squadra a livello di esperienza e di gestione del ritmo in fase offensiva. Un po’ come la Dinamo, la squadra bolognese di coach Valli è allergica ai finali punto a punto e di recente ha lasciato per strada in questo modo le partite contro Caserta e Venezia. «Tatticamente – ha detto Valli – è una partita un po’ elaborata e laboriosa, però credo che anche loro avranno dei temi tattici da risolvere, quindi ne uscirà, credo, una bella sfida. Sassari ha cambiato il suo volto, è diventata anche molto più difensiva, quindi pericolosa sia in attacco che in difesa. Ci metterà in difficoltà, perché ha dei lunghi atipici, Alexander, Petway e lo stesso Kadji sono giocatori che possono giocare sia dentro che fuori».

Oltre a Collins e Gaddy, la Virtus punta molto sugli italiani Fontecchio (ala), Mazzola (un lungo agile e dinamico), Cuccarolo (centro) e Vitali (guardia). Senza contare Pittmann (14,3 punti e 7,5 rimbalzi), Hasbrouck (arrivato da Cantù un mese fa) e Odom.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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