La Nuova Sardegna

Sport

«Il Cagliari riprenderà presto a correre»

di Roberto Muretto
«Il Cagliari riprenderà presto a correre»

Il tecnico Massimo Rastelli non ha dubbi: «Nessuno si può permettere di rinunciare a sette-otto giocatori tutti insieme»

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A TRAPANI. Forse così in alto non è mai riuscito a saltare. Massimo Rastelli quando ha visto il pallone di Joao Pedro gonfiare la rete, ha fatto un balzo degno di un cestista che effettua una schiaciata. L’allenatore del Cagliari ha scaricato in una frazione di secondo tutta l’adrenalina accumulata in una partita che sembrava ormai persa. Sapeva che incassare la terza sconfitta di fila sarebbe stato devastante sul piano psicologico e le polemiche avrebbero non solo preso corpo, ma sarebbero diventate roventi. Non a caso a fine partita si è espresso così: «È un punto che vale oro». Sei parole che sintetizzano perfettamente lo stato d’animo di una squadra che mai avrebbe pensato di trovarsi così in difficoltà. E mai avrebbe pensato di dover rinunciare a tanti giocatori tutti insieme per un così lungo periodo.

«Non ho difficoltà ad ammettere che la fortuna ci ha dato una mano - dice il tecnico -, altre volte ha voltato le spalle. Così come non ho problemi a dire che dobbiamo migliorare nell’approccio alle partite. Però ci tengo a sottolineare che la squadra, dopo un primo tempo nel quale ha commesso errori gravi che ha pagato caro, non si è mai arresa. Ha reagito, non ha creato grandi occasioni, però è stata premiata perchè ci ha provato sino all’ultimo secondo».

Rastelli ha sempre difeso la squadra e anche questa volta, pur non mancando di sottolineare le cose che non vanno, fa la stessa cosa. «Forse in molti si sono dimenticati che ci mancano sette-otto giocatori - sottolinea con un po’ di amarezza -. Io credo che nessuno si possa permettere di rinunciare a così tanti calciatori tutti in una volta senza risentirne. Da diverse settimane siamo in sofferenza a centrocampo, tanto che oggi ho dato ancora fiducia a Colombatto, l’unico che poteva dare un po’ di geometrie al nostro gioco. E’ giovane, ha risentito del clima infuocato, ha commesso subito degli errori che lo hanno condizionato. Io credo in questo giocatore e non lo boccio per una prestazione negativa».

L’allenatore del Cagliari n on fa cenno alle voci che lo vorrebbero sulla graticola. A sgombrare il campo dai nuvoloni neri ci ha pensato il vice presidente, Stefano Filucchi, che ha ribadito la totale fiducia della società nel lavoro del mister. «Io sono sicuro che non appena gli infortunati saranno a disposizione e quei giocatori che hanno accusato un po’ stanchezza recupereranno la condizione, torneremo a volare. E’ vero, ho detto che vogliamo tornare in serie A da primi in classifica. In questo momento il Crotone ci sta davanti ma vedremo alla fine chi taglierà per primo il traguardo. Mancano ancora tante partite alla fine».

Rastelli è uno abituato a lottare. Sa cosa significa lavorare sodo, sacrificarsi. Il tecnico ha dimostrato di avere carattere e di saper tenere i nervi saldi anche nelle situazioni più complicate. «Non mi sorprendo di trovare campi caldissimi come a Trapani - aggiunge -. Quando ho detto che in serie B non ti puoi rilassare mai, forse non mi avete creduto. Conosco troppo bene questo campionato per non sapere che da qui alla fine ogni gara sarà una battaglia. Ai ragazzi lo dico sempre. E non perchè voglio essere ripetitivo ma proprio per tenere alta la tensione. Ora pensiamo al Perugia. Lunedì dobbiamo tornare a vincere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative