Le lacrime di Balzano: «Fa malissimo»
I giocatori del Budoni provano a guardare avanti: «Una serata da dimenticare»
SASSARI. Perdere al 90' fa male, tanto male da.... piangere. Confessa le lacrime Filippo Balzano, che pregustava il combattuto pareggio e al fischio finale si è invece ritrovato nell'inatteso ruolo dello sconfitto. «Una delusione troppo forte, non me l'aspettavo e ho reagito col pianto. Siamo tutti abbattuti, per il risultato e per i troppi spunti negativi di un pomeriggio che per noi sembrava promettere bene e invece si è concluso nel peggiore dei modi. Ma - aggiunge il centrocampista del Budoni - dobbiamo dimenticare in fretta quanto di brutto si è visto perchè c'è una salvezza da conquistare e bisogna pensare al futuro, senza fermarsi troppo sul passato. Questa partita va già messa alle spalle».
Il "brutto" a cui si riferisce Balzano non sta solo nelle decisioni della terna arbitrale (alcune davvero stravaganti) ma nel nervosismo strisciante che poi è esploso a fine gara, facendo germogliare il pessimo seme buttato ancor prima del via, con screzi pesanti tra i giocatori delle due squadre. «La partita - conferma Balzano - è iniziata col piglio sbagliato, a causa di quanto è successo all'uscita dagli spogliatoi e che ha avuto riflessi negativi sul campo, fino al parapiglia finale. Un vero peccato per una sfida che ci ha visto andare in vantaggio e tenere testa a un'avversaria tosta come la Torres». Il Budoni si lecca le ferite e il difensore Mattias Meloni dice: «Siamo stati condannati da una punizione allo scadere, la delusione è stata bruciante ma non dobbiamo fare drammi per un risultato storto, il primo rimediato nel girone di ritorno e per di più immeritato. Il pareggio sarebbe stato più giusto ma guardiamo avanti e teniamoci la soddisfazione di aver disputato una gran partita, senza mollare mai. Il nostro gol era in fuorigioco? Non credo, anche se la direzione arbitrale non è stata comunque impeccabile e ha contribuito a rendere nervoso un derby che si è chiuso con un episodio inqualificabile, condito da insulti razzisti verso un nostro compagno. A quel punto la gara era finita, perchè continuare a scaldare gli animi»? (sa.u.)
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