Pasquini sul coach: decisione importante In giornata il verdetto
Il giemme sulle dimissioni di Calvani: atto di correttezza ma ciò non significa che non guiderà più lui la squadra
SASSARI. «Ci siamo presi una notte per decidere». Così il general manager della Dinamo, Federico Pasquini, commenta le dimissioni del coach Calvani. Se ne saprà di più dopo la conferenza stampa annunciata da Stefano Sardara per stamattina. «Marco ha ritenuto giusto rassegnare le dimissioni per un atto di correttezza nei confronti della società» dice il dirigente. «Questo non vuol dire che non sarà più l’allenatore: chiaramente di fronte a una partita del genere e a decisioni del genere, che arrivano entrambe come un fulmine a ciel sereno, abbiamo pensato che sia utile ragionare a freddo, far passare la nottata. Domani (oggi, ndc) faremo tutti gli incontri con squadra, staff e compagnia bella. L’obiettivo è essere massimamente competitivi da qui al 30 aprile quando finirà la regular season. Non vogliamo lasciare niente al caso, si tratta di decisioni grosse, importanti, da prendere con calma, lucidità e razionalità».
Secondo Pasquini si tratta del «momento più basso della Dinamo da quando io sono qui. Ma come siamo stati bravi a gestire le vittorie, con molta razionalità, dobbiamo usare la stessa maturità per operare le scelte giuste e fare il meglio da qui al 30 aprile». Com’è possibile che una squadra che dichiara di allenarsi benissimo, poi finisca sempre per fare la cosa sbagliata? «Purtroppo – dice Pasquini – quando una squadra entra in una spirale di negatività, specie nei finali punto a punto, scatta un meccanismo mentale che blocca e toglie quel quid in più che consente di gestire la gara. Con la Virtus è successo anche avanti di 10-12 punti. Anche loro avrebbe potuto lasciarsi influenzare negativamente, non avendo mai vinto fuori casa, invece...»
Che aria tira dopo eventi del genere? «C’è grande scoramento – ammette Pasquini – però abbiamo otto partite da giocare, non dobbiamo viverle come un incubo ma con la mentalità di queli che vogliono dimostrare cosa sanno fare. Non possiamo rassegnarci e aspettare che finisca questa stagione, per noi stessi in primis dobbiamo dare un senso a questo finale di campionato e per noi stessi in primis dobbiamo provare a scacciare tutta questa merda e tirae fuori il nostro vero poten ziale».
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