La Nuova Sardegna

Sport

Cinquant’anni di rally nei ricordi di Marco Giordo

Cinquant’anni di rally nei ricordi di Marco Giordo

Domani a Porto Cervo la presentazione di un libro su gare e piloti che hanno fatto la storia del volante

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO CERVO. «Dal Costa Smeralda al mondiale», è il titolo di un libro scritto da Marco Giordo, giornalista, collaboratore della Nuova, e appassionato della disciplina (edito da Carlo Delfino) che attraverso una cronaca correlata da un'ampia galleria fotografica racconta la storia dei rally in Sardegna dal primo Costa Smeralda sino all'ultima edizione del mondiale. Il volume sarà presentato a Porto Cervo domani pomeriggio.

Come è nata l'idea di scrivere un libro sui rally?

«Ho raccolto un suggerimento del professor Manlio Brigaglia, che da tempo sosteneva che sarebbe stato utile raccontare attraverso un libro la storia di una disciplina che in Sardegna ha segnato un epoca. L'intento è quello di far capire a chi non c'era cosa fossero quelle gare».

Che tipo di libro troveremo sugli scafali?

«E’ sostanzialmente una ricostruzione storica, che attraverso dati tecnici, classifiche, materiale fotografico e aneddoti racconta mezzo secolo di motori, dal primo "Costa Smeralda" organizzato nel 1978 dall’allora Costa Smeralda Hotels. Una gara poi diventata valida per il Campionato Europeo ma "travestita da mondiale". Infatti, c'erano tutti i presupposti perchè lo diventasse, vi partecipavano i migliori piloti dell'epoca come Toivonen, Alen, Kankkunen, Blomqvist, Biasion. E’ stato un lavoro lungo è difficile soprattutto nel reperire e selezionare foto di qualità, peculiarità del libro, grazie a fotografi esperti e di fama del settore quali Manrico Martella e Reinhard Klein. Il libro è bilingue(italiano/inglese) e la presentazione è di Sébastien Loeb, nove volte campione del mondo di Rally.

Come nasce la sua passione per il rally

«Da ragazzo ero appassionato di F1, poi grazie al Costa Smeralda mi sono avvicinato a questa disciplina. Nel 1984 collaboravo a Tempio con Radio Hobby ed ebbi l'idea di fare una radiocronaca del Rally con collegamenti dalla sala stampa di Porto Cervo, Nonostante lo scetticismo iniziale, la cosa andò in porto e… fu un successo. Quello è stata l’inizio di una avventura che continua ancora».

Lei nella vita fa altro, come trova il tempo per seguire i rally?

«Io sono un bancario ma scrivo su Autosprint e sulla Nuova da tantissimi anni. Seguo le prove del campionato mondiale utilizzando tutte le mie ferie. Ma devo dire che grazie anche a questa passione ho avuto la possibilità di girare il mondo».

Chissà quanti aneddoti…

«A Perth in Australia ho incontrato un tempiese, Gavino Achenza, che vive lì da oltre 30 anni, e che poi ho ritrovato alla Fonte Nuova qualche anno fa. Una volta in Galles mentre pagavo in una stazione di servizio una signora mi ha guardato in faccia e avendo letto Giordo nella carta di credito ha inziato a parlarmi in gallurese. Lle chiesi di dov'era, "socu lurisinca" mi ha risposto. La cosa piu incredibile che mi è però successa in Finlandia. Mi hanno presentato il primo ministro che si è trattenuto per parlare di Toivonen e della Costa Smeralda che conosceva grazie ai rally».

Gallura è sinonimo di mare ma anche di motori. Si è chiesto perchè?

«C’è una tradizione importante. Diciamo che insieme al motocross il rally è sempre stato di casa da queste parti, tanto è vero che la scuola tempiese è uno dei bacini storici della specialità nell'isola».

Il suo lavoro sarà presentato domani a Porto Cervo

«Lo presenterò al Cervo Tennis Club. La scelta è caduta su Porto Cervo perchè è la sede storica e simbolica dei rally in Sardegna». (Re.Sp.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative