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Il peso e l’eredità di tanti trofei: una lezione per il futuro

di Roberto Sanna

SASSARI. Uno scudetto, tre coppe, una promozione in sei stagioni. L’eredità degli anni di Meo Sacchetti è molto pesante. Forse troppo, si può anche pensare che lo stesso Meo sia stato schiacciato dal...

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SASSARI. Uno scudetto, tre coppe, una promozione in sei stagioni. L’eredità degli anni di Meo Sacchetti è molto pesante. Forse troppo, si può anche pensare che lo stesso Meo sia stato schiacciato dal peso dei suoi successi nel momento in cui, toccato il punto più alto della parabola, ha dovuto necessariamente percorrere nuove strade. Magari è vero che questi successi sono arrivati troppo velocemente e non potevano che avere un prezzo altissimo, ma in questo caso bisogna essere onesti e dire che è un prezzo che si paga volentieri ripensando alle emozioni vissute. Prendere il posto del coach che ha fatto grande la Dinamo sarebbe stato difficile per chiunque già all’inizio della stagione, figuriamoci rilevare tutto in corsa, all’improvviso, una squadra costruita secondo un credo cestistico ben preciso. Marco Calvani è stato schiacciato anche da questo, pur avendo avuto la possibilità di provare a correggere la traiettoria con tre giocatori nuovi. Grande lavoratore, ha gettato la spugna quando ha visto la squadra, che prima perdeva soprattutto incartandosi nei minuti decisivi, calare anche nella qualità del gioco. A quel punto era difficile recuperare un sostituto all’altezza disposto a scommettere tutto in poco più di due mesi, la soluzione interna è la più condivisa e dà la sensazione di un volersi ancorare alle certezze riconosciute. Federico Pasquini, se non altro, ha solo il compito di chiudere l’anno nel miglior modo possibile, frase che vuol dire tutto e nulla ma in ogni caso già evitare di passare alla storia per essere la squadra campione d’Italia che fallisce i playoff sarebbe importante.

Tenendo presente che per la prossima stagione deve essere chiara l’altra eredità degli scorsi anni ruggenti: siamo la Dinamo, giochiamo a Sassari e sappiamo che lavorando duro possiamo vincere qualcosa.

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