Una vittoria che dà morale: l’inseguimento continua
URI. «Il termine carattere è utilizzato in ambito psicologico per descrivere le motivazioni del comportamento degli individui, i miei giocatori sono di grande carattere, questa è l’essenza della mia...
URI. «Il termine carattere è utilizzato in ambito psicologico per descrivere le motivazioni del comportamento degli individui, i miei giocatori sono di grande carattere, questa è l’essenza della mia squadra». All’indomani della grande impresa dell’Atletico Uri, mister Giovanni Muroni sintetizza in questo modo l’atteggiamento dei suoi ragazzi che con una grande prova di orgoglio e carattere sono riusciti a portare a casa una vittoria fino a pochi muniti dal termine insperata contro il Monastir Kosmoto nell’anticipo di sabato. L’Atletico ha dimostrato la sua grandezza rimontando una gara che sembrava compromessa ma a 12’ dalla fine sotto di due gol c’è stata la metamorfosi. La vice capolista, ferita nell’orgoglio, non voleva assolutamente uscire dal campo in sintetico del “Walter Frau” di Ossi con una sconfitta che avrebbe pesato tantissimo, anche perché il secondo posto è da custodire fino in fondo senza lasciare spazio alle dirette inseguitrici. L’obiettivo è quello di approdare ai playoff visto che il Latte Dolce più sembra irraggiungibile. Mister Muroni in questo successo ci ha messo tanto di suo, azzeccando i cambi e dando così un volto nuovo alla squadra. Solo un uomo capace e di grande esperienza con le idee chiare trova le soluzioni appropriate al momento giusto e al decano del calcio sardo questo bisogna riconoscerglielo. Dal 4-4-2 cambia l’assetto tattico con un 3-4-3, che rivede subito con una 3-2-4 dopo l’espulsione del portiere Walter Frau, dando maggiore pressione sugli esterni al servizio di Matteo Tedde, Antonio Borrotzu e al giovane Nicola Pinna e non è un caso che proprio questi tre siano stati determinati. A pareggiare i conti ci ha pensato il super bomber Antonio Borrotzu con una doppietta da campione. Quando il match sembrava stesse sfumando con un pari, l’invenzione sotto porta a un minuto dal fischio finale, da vero bomber di razza, di Nicola Pinna nato il 2 dicembre 1998. Una soddisfazione grandissima per tutto il club. Una gara destinata a rimanere nella storia per come si è evoluta. Il Monastir in vantaggio, ma dopo l’espulsionedi Frau, arriva anche il gol del 2-0. Partita compromessa? Assolutamente no. L’Atletico veste i panni della grande squadra, non abbandona l’orgoglio e porta a casa la vittoria. Con una storica impresa.
Franco Cuccuru
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