L’Arzachena ci crede «Saranno loro a doverci temere»
Il bomber degli smeraldini Branicki chiede tutela agli arbitri «Sono alto e grosso, non è colpa mia se i difensori cadono»
ARZACHENA. Sabato pomeriggio ha dovuto seguire i suoi compagni dalla tribuna nel match di recupero contro il Lanusei perché squalificato per via del decimo cartellino giallo preso a Grosseto, ma domenica torna a disposizione carico più che mai, pronto a rivelarsi protagonisti nel derby casalingo contro l’Olbia.
Piotr Branicki è il capocannoniere dell’Arzachena, insieme al compagno di reparto Andrea Sanna, con 11 centri, un bel bottino che l’attaccante polacco vuole rimpinguare nel match contro i cugini.
“Sabato scorso – racconta Piotr Branicki – ho dovuto seguire la partita in tribuna perché a Grosseto, per l’ennesima volta, sono stato ammonito ingiustamente. Infatti non è giusto prendersi un « giallo» soltanto perché sei alto un metro e novanta e gli altri cadono come niente, piangendo come bambini. La serie D non è un campionato per femminucce e invece in questa stagione ne ho trovato tanti, di avversari che si buttavano come se li avessi picchiati”.
Carico più che mai si sta preparando alla gara di domenica contro l’Olbia, come vede la partita?
“Noi puntiamo a vincere perché abbiamo tutte le intenzioni di ritornare nel lotto delle squadre che disputeranno i playoff al termine della stagione regolare. Stiamo disputando un bel campionato, siamo rimasti per un mese e mezzo in testa alla classifica ma non potevamo tenere certi ritmi perché siamo numericamente pochi. Basti pensare che contro il Lanusei hanno giocato compagni di squadra non al top, ma purtroppo, soprattutto come giocatori di esperienza, non abbiamo rose numerose come le altre squadre che sono nelle prime posizioni di classifica”.
Chi teme dell’Olbia?
“Io non temo nessuno, sono gli altri che devono temere l’Arzachena. Noi siamo carichi al punto giusto e siamo consapevoli che l’allenatore dell’Olbia può scegliere su una rosa di 30 giocatori. Ma loro sono stati costruiti per vincere il campionato e invece potranno lottare al massimo per andare avanti nei playoff».
L’Arzachena?
«L’Arzachena è una formazione che è stata costruita per conquistare una tranquilla salvezza e che invece adesso sta lottando per raggiungere due obiettivi: superare i 53 punti che è il record della squadra nel massimo campionato nazionale dilettantistico e naturalmente entrare nel quartetto di formazioni che giocheranno i playoff alla fine della stagione regolare”.
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