La Nuova Sardegna

Sport

Parola di JP10: il Cagliari è vivissimo

di Mario Frongia
Parola di JP10: il Cagliari è vivissimo

Joao Pedro non è preoccupato per la serie negativa: «Ci sta, ma siamo uniti e riprenderemo a vincere sin da Vicenza»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. "Mi ispiro a Iniesta" le sue parole quando nel 2013 all'Estoril segnò la nona rete. L'anno scorso si è fermato a 5. "Finora ho segnato 7 reti, voglio andare il più avanti possibile anche tra i marcatori. Ma a Vicenza quel che conta è vincere, anche 1-0 su autorete".

Joao Pedro Dos Santos Galvao, maglia 10, fantasia e magie. Spesso a intermittenza. Brasiliano di Ipatinga, classe '92, si gode il primogenito André Felipe, cinque mesi di coccole e qualche nottata insonne ("Ma ora sta facendo da bravo"), fa parte del drappello dei reduci dalla A. Con Farias è balzato alla ribalta per gli auguri fatti a Michael Jordan per i suoi 53 anni: il video dei due rossoblù che schiacciano nel salotto di casa ha fatto il giro di mezzo mondo. Joao sorride. Il basket è tra le sue passioni.

Ma adesso, c'è il Cagliari. E un momento opaco da scansare quanto prima: "Andiamo prima a Vicenza poi a Modena. Faremo la nostra partita. In trasferta non è mai facile, in questa fase tutti giocano alla morte e con noi fanno gli straordinari. Ma sappiamo cosa fare, dobbiamo parlare meno e prepararci a combattere".

A Trapani ha fatto il gol del pari che ha fatto sbroccare Cosmi. Pareva che il mal di mare vi fosse passato. Invece?

"Aver pareggiato mi ha fatto felice, abbiamo rimesso a posto una partita stregata. Con il Perugia per approccio e condotta abbiamo fatto una delle nostre migliori prove. Ma ci è andato tutto storto, la palla non è voluta entrare".

Come se ne esce?

"Lavorando duro. Abbiamo la testa a posto e procediamo con l'atteggiamento giusto. Con i compagni ne siamo certi: mancano undici partite, usciremo al top per forza, siamo sempre in alto e questo significa che siamo forti".

Un punto nelle ultime quattro partite. Preoccupati?

"No. Abbiamo 62 punti, 10 sul terzo posto. Soffriamo ma siamo secondi: vuol dire che abbiamo fatto tante cose belle. Ai tifosi dico di starci vicino, salgono in A con noi".

Infortuni, squalifiche, stanchezza: qual è la verità?

"La condizione è buona, con il Perugia abbiamo corso tanto. Certo, manca qualche giocatore importante ma abbiamo giocato e vinto tante partite anche così. Pian piano recuperiamo tutti, il Cagliari sta tornando".

Ma, ad esempio, perdere in contemporanea Di Gennaro, Ceppitelli e Melchiorri, è una bella mazzata.

"Sì. Ma chi gioca sta dando il massimo. Siamo un gruppo solido, forte e completo. Che vincerà il campionato".

Il Vicenza è terzultimo, è arrivato Lerda: sarà un inferno.

"Come sempre. La B è lunga e difficile, ma per noi non cambia. Sabato giochiamo alla morte e così da qui alla fine con la Pro Vercelli. Sono fiducioso".

Mezzala o trequartista?

"Dietro le punte mi trovo meglio ma anche da esterno va bene. Basta chiacchiere sui ruoli, conta solo vincere".

Cinelli torna al "Menti" da ex capitano. Cosa gli dite?

"Antonio non ha bisogno di essere spronato, è carico a mille. E noi siamo con lui. Questo Cagliari torna in A lasciando alle altre i playoff".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative