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Mezzo secolo di Malaspina, Osilo celebra la sua squadra

Mezzo secolo di Malaspina, Osilo celebra la sua squadra

Compleanno importante per la Polisportiva, nata sulle ceneri dell’Unione Mezzo paese ha vestito la maglia biancoblù, l’altra metà ha fatto il tifo in tribuna

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OSILO. È la solita sera d'inverno immersa nella nebbia quando in un edificio posto tra le viuzze e l'acciottolato umido del centro storico alcune figure si incontrano per l'ennesima riunione. Qualcuno è dubbioso: «Ma il campo sportivo? Mica ce l'abbiamo». «Noi vogliamo pure il pugilato», propongono altri. Grazie a questa doppia anima nel mese di marzo del 1966 prende vita la Polisportiva Malaspina, un pezzo di storia locale che quest'anno compie 50 anni di attività. Nata dalle ceneri dell'Unione sportiva Malaspina, ne raccoglie l'eredità e il problema principale, ovvero la mancanza di un campo da calcio.

Dal 1954 l'Unione era andata avanti a fasi alterne partecipando ad alcuni campionati di Seconda categoria, prima di essere sepolta nel marzo del 1965. Il primo presidente della nuova Polisportiva è il professor Giovanni Rascini. Non è un appassionato di calcio ma ha preso a cuore la questione del campo e non intende subire gli sberleffi dagli altri paesi dove, a suo dire, si gioca in "cambales". Rascini promette di lasciare l'incarico dopo aver fatto di tutto per far costruire il campo: «Poi ve ne andate aff...», dice agli altri dirigenti.

I primi sei anni del Malaspina trascorrono in Terza categoria. Durante la settimana ci si allena (poco) in un paio di spiazzi oppure in campagna. Le gare casalinghe si giocano a Nulvi, raggiunta "zingarando" in macchina e nei taxi abusivi dell'epoca. Le avversarie si chiamano Kennedy Sorso, Stella Azzurra, Sandoriana, soltanto per citarne alcune, squadre dal sapore mitico che non esistono più.

Intanto la sezione boxe contrasta le palestre più note di Porto Torres e Alghero, e in questi anni per i pugili osilesi arrivano diversi successi a livello regionale. Grazie ai primi scarti di cava e qualche ruspa prende vita il "San Valentino", oggi "Francolino Arca", inaugurato nel maggio del 1972. Sul nuovo campo crescono giovani di talento e nel 1975 il Malaspina sale in Seconda categoria. Si organizzano anche gare ciclistiche, e nel 1976 più di 290 persone iscritte alla Polisportiva partecipano alla prima edizione dell'Arrampicata Sassari-Osilo.

Nel 1981 arriva la Prima e due anni dopo la Promozione, massimo traguardo raggiunto. I decenni Ottanta e Novanta sono ricchi di soddisfazioni, ma il paese continua a spopolarsi e il resto lo fa il calcio in tv. così negli ultimi vent'anni il Malaspina vede da vicino lo spettro della scomparsa almeno tre volte. Nel 2005 ha anche una squadra maschile di pallavolo che partecipa al campionato di Serie D, e nel 2010, per una breve stagione, il pallone rotola ancora in Promozione.

Oggi la bandiera biancoblù sventola in Prima. In 50 anni il Malaspina non ha mai calcato i campi di Serie D o di Eccellenza, ma non ha conosciuto il fallimento, ed è retrocesso soltanto tre volte (tutte dalla Promozione alla Prima). Oggi la storia continua, con alti e bassi ma con la stessa passione di sempre.

V.L.

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