La Rosa: sono contento per me e per la squadra
Anche per il difensore Koen Brack: «Il pareggio è giusto e conferma che abbiamo carattere e qualità»
ARZACHENA. Non ha deluso le aspettative l’unico olbiese che ha giocato Arzachena-Olbia. Luca La Rosa, ventisettenne centrocampista dell’Arzachena che nel centro smeraldino ha messo su famiglia, a Olbia è nato e cresciuto a Olbia e con l’Olbia calcio ha fatto tutta la trafila del settore giovanile sino al debutto in prima squadra. Una partita diverse dalle altre per La Rosa, il quale dopo aver segnato il gol del provvisorio 2-2 nella gara di andata, nel ritorno è risultato uno dei migliori in campo. «Sono soddisfatto per la prestazione mia e della squadra – queste le sue parole – per aver conquistato un pareggio che alla fine ritengo sia il risultato più giusto. Nonostante la posta in palio fosse alta, penso proprio che le due squadre abbiano disputato una bella gara, nella quale hanno cercato di superarsi a vicenda. Lo spettacolo sicuramente non è mancato per il pubblico che si è presentato numeroso al Biagio Pirina».
Un altro protagonista del pareggio contro l’Olbia è sicuramente il difensore centrale Koen Brack, il quale commenta così l’1-1 finale. «l risultato è sicuramente giusto. E’ arrivato al termine di una partita nella quale entrambe le squadre hanno cercato la vittoria che lascia le cose come stanno, con entrambe ancora in piena corsa per i playoff. Loro sono stati superiori sul piano del gioco, noi su quello della fisicità e nel finale siamo andati vicini alla rete che poteva darci una vittoria di prestigio. Abbiamo giocato alla pari contro una squadra importante, dimostrando di meritare quanto sinora abbiamo fatto in questo straordinario campionato. Siamo ancora in lotta per i playoff, pesano sicuramente i due punti persi sabato nel recupero contro il Lanusei, ma adesso la sosta arriva al momento giusto per recuperare gli infortunati e giocarci tutto nelle ultime gare, ad iniziare dalla prossima trasferta che ci vedrà impegnati sul campo di una squadra forte come si sta dimostrando il Rieti».
«Rispetto alle altre squadre che occupano le prime posizioni, noi non abbiamo un’ampia rosa e perciò quando ti ritrovi senza qualche giocatore per squalifiche o infortuni può capitare che qualcuno giochi in una posizione diversa da quella dove di solito viene utilizzato».
P.M.
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