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Stipcevic: felici ma con i piedi per terra

di Antonello Palmas
Stipcevic: felici ma con i piedi per terra

Devecchi: «Nella pausa Pasquini ci ha detto di tirare fuori il carattere». Sacchetti: «Siamo stati anche sporchi e cattivi»

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SASSARI. Mentre i tifosi organizzati continuano a far festa anche nel dopogara (foto di gruppo con Logan e persino un trenino in stile carioca al ritmo di “Basil, Basil”), i giocatori si fanno coinvolgere in un clima che la dice lunga su quanto fosse attesa questa riscossa della Dinamo. Il play biancoblù Rok Stipcevic: «Sapevano che non avremmo potuto decidere la partita nel primo quarto, che dovevamo essere tranquilli e pazienti ma determinati a portare la massima energia. Nel terzo quarto abbiamo alzato il livello di intensità, sapendo che Capo d’Orlando è una squadra in grado di vincere con chiunque. Abbiamo portato in campo una difesa aggressiva e di grande intensità, perché a casa si gioca così. Quando si difende bene è più facile anche giocare in attacco, perché si trovano più soluzioni, e nel secondo tempo è stato così. Dopo questa vittoria, felici ma con i piedi ben piantati per terra, continuiamo a lavorare bene come abbiamo fatto nelle ultime due settimane e spero che proseguiremo così».

In questo successo c’è molto degli italiani del Banco. Uno è Lollo D’Ercole: «È stata una vittoria corale, tutti hanno dato l’apporto. Vincere era importante e vincere in questo modo ci può dare la fiducia per lavorare nelle prossime settimane con la serenità giusta. Cosa è cambiato? In settimana una grande intensità negli allenamenti unita a una grande competitività e questo ci ha aiutato a essere più aggressivi. Lo siamo stati da subito, abbiamo avuto un calo nel secondo quarto ma poi abbiamo ripreso a difendere bene e tutto è filato liscio. Siamo contenti».

Brian Sacchetti, ci sono anche dei risultati interessanti in una giornata del genere: «Sì, abbiamo fatto un piccolo passo in avanti, sia in classifica che nel morale e nel gioco». Piccolo ma grande per come è arrivata questa vittoria: «Non avevamo dubbi che dovevamo fare una gran gara e vincere. Ma bisognava mettere in pratica questa voglia. Siamo una squadra completa, profonda, ma questa volta siamo stati anche sporchi, cattivi, abbiamo dato tutto». Effetto Basile? «Una cosa del genere non me l’aspettavo, ma non abbiamo bisogno di queste cose per vincere».

Per Matteo Formenti «occorreva dare un segnale che ci crediamo sempre, che il lavoro paga. Volevamo fare una buona gara per noi e per il pubblico che ci ha sempre sostenuto. Qualche problema all’inizio, eravamo un po’ bloccati, ci portavamo dietro le scorie delle scorse settimane. Freddy ha chiesto a tutti di trasferire ala domenica quanto facciamo in settimana».

Jack Devecchi, una liberazione? «Dovevamo toglierci dalle spalle un macigno pesante – dice il capitano – , abbiamo dato una bella risposta anche se nella prima parte abbiamo ancora visto i soliti spettri. A metà gara Pasquini ci ha detto di tirare fuori gli attributi e ripartire dalla difesa: l’abbiamo fatto e da lì siamo riusciti trovare fluidità e continuità anche in attacco. Dobbiamo solo continuare così».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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