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Fiba-Bertomeu, si va alle carte bollate

Fiba-Bertomeu, si va alle carte bollate

Lo scontro sulle coppe europee sale di tono, la Fip resta tra incudine e martello

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ROMA. Si inizia parlando di regole e di meritocrazia e si finisce a fare a gara a chi mostra i muscoli più possenti, a suon di moneta e di carte bollate. La diatriba tra Fiba ed Euroleague a proposito delle prossime competizioni continentali non si placa e si va avanti con botta e risposta più o meno diretti.

In Italia la falla è stata aperta da tre delle società più forti e meglio strutturate (Dinamo Sassari, Trento e Reggio Emilia), che hanno deciso di accettare l’offerta di Bertomeu, uomo di punta dell’Euroleague, che ha messo sul piatto un contratto triennale per prendere parte all’Eurocup. Richiesta accolta assai volentieri dalle tre società.

L’assemblea della Lega Basket di serie A ha in qualche modo ratificato questo passagio, che invece non è andato giù a Gianni Petrucci, presidente federale, e al presidente del Coni Giovanni Malagò. Il segrteto di pulcinella è che Petrucci e Malagò giochino una partita tutta romana, legata alla candidatura della capitale ai Giochi olimpici del 2024. Perdendo il controllo della situazione, avrebbero mandato su tutte le furie il segretario generale Fiba Patrick Baumann, influente membro del Cio.

Ieri a Parigi la Fiba ha presentato la nuova Champions League, ma da Baumann – a sorpresa – non è arrivata alcuna dichiarazione. La Fip potrebbe deferire Dinamo, Trento e Reggio, ma curiosamente non Milano, che pure ha aderito per 10 anni all’Eurolega. Bertomeu ha già messo a disposizione delle tre società “dissidenti” i legali dell’Euroleague. Perché è ormai chiaro che, più che sul parquet, la partita è destinata a venire giocata in tribunale.

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