Florenzi: «Italia scarica? Vedrete domani»
L’attaccante azzurro dribbla le domande sui fatti di Bruxelles e sulle dimissioni del ct e manda un messaggio alla Spagna
FIRENZE. È una Nazionale italiana scossa dai nuovi attentati terroristici avvenuti a Bruxelles e coinvolta dalla decisione del ct Antonio Conte di abbandonare la panchina azzurra dopo i prossimi europei, quella che da domenica scorsa è in ritiro al centro tecnico di Coverciano per preparare la prossima gara amichevole che vedrà Gigi Buffon e compagni impegnati giovedì sera ad Udine contro la Spagna. «Abbiamo tutti appreso con grande dispiacere i fattti di Bruxelles ma dobbiamo guardare avanti e non dobbiamo farci prendere da troppa paura» dice Alessandro Florenzi nel corso della conferenza stampa di ieri. «Ho sentito Nainggolan solo per sapere come stava e mi ha detto che era un pò scosso come tutti» aggiunge riferendosi al compagno di club e nazionale belga.
In casa azzurra tiene banco anche il caso Conte. «Per noi cambia poco. Di certo non cambia il rapporto con lui – ha risposto Florenzi –: Siamo tutti uniti verso un solo obiettivo, quello di fare bene a questi Europei, per rappresentare bene la nazione. Una Nazionale che in passato ha avuto delle piccole difficoltà ma che vuole dire la sua e fare bella figura. Il mister lo abbiamo trovato carico, come sempre, e con tanta voglia di fare bene. Ieri il ct ci ha detto come gioca la Spagna e come cercare di affrontarla per metterla in difficoltà. Se il mister fosse cambiato dopo la decisione che ha preso o avesse avuto un atteggiamento diverso ieri non avremmo fatto due sedute, di cui una di video, ed oggi lo stesso. Conte ha detto che si è sentito come se fosse stato in garage nei quattro mesi senza allenare... È come se io mi facessi male e dovessi star fermo quattro mesi. Io avrei una voglia di campo dopo solo un mese, e così lui. Conte è un allenatore di campo ed ha bisogno di vedere tutti i giorni i suoi ragazzi e mettere sul campo tutto ciò che di buono può fare per una squadra».
«Le sensazioni sono assolutamente positive all’interno del gruppo, siamo ben amalgamati, ci sono giocatori che si conoscono da più di sei-sette anni – ha evidenziato ancora Florenzi –. Il gruppo c’è, è coeso, abbiamo giocato buone partite anche se il risultato è venuto qualche volta meno. Tatticamente siamo ad un buon punto, abbiamo dei giocatori che riescono a farci cambiare modulo spostandosi di 10 metri e quindi non vedo problemi da questo punto di vista».
Domani avversario degli azzurri ci sarà nel frattempo la Spagna di Vicente Del Bosque. «Una chiave per affrontare i nostri avversari sarà quella di cercare di non farli giocare perchè sono, sotto il profilo del possesso palla, forse i migliori al mondo, o comunque fra i primi posti, ed anche per quello che hanno fatto recentemente agli Europei ed ai Mondiali. Dovrebbe affrontare la gara senza paura perchè è un’amichevole ma dobbiamo far vedere le nostre qualità e non sopperire al loro gioco».
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