Il mondo piange il genio del calcio Johan Cruijff
BARCELLONA. Semplice e commovente la cerimonia organizzata dal Barcellona, dove Johan Cruijff vinse sia da giocatore che da allenatore, per ricordare il campione scomparso avantieri a 68 anni per un...
BARCELLONA. Semplice e commovente la cerimonia organizzata dal Barcellona, dove Johan Cruijff vinse sia da giocatore che da allenatore, per ricordare il campione scomparso avantieri a 68 anni per un tumore: tutti sul prato del Camp Nou vuoto, da Iniesta ai ragazzini delle squadre minori, per un minuto di silenzio e l'ultimo saluto. Alla fine un lungo applauso. Il club ha inoltre annunciato che nella tribuna del Camp Nou da oggi sarà aperto un memoriale dove chiunque lo desideri potrà esprimere le proprie condoglianze. «Senza di lui non si capirebbe il Barcellona attuale, quello di oggi» dice il presidente del club catalano, Josep Maria Bartomeu. E sui social è già partita una petizione dei tifosi per intitolargli il Camp Nou ed erigergli una statua in corrispondenza dell'entrata numero 14 dello stadio.
Non si contano le reazioni.Ruud Krol sull’amico e collega: «Avrei voluto assomigliare a lui, ma non era possibile. Quando ne l’hanno detto non volevo crederci. È stato il più grande sportivo della storia dell’Olanda, non solo in campo ma anche fuori». «Grazie per aver reso bello il calcio. Riposa in pace» ha detto il tecnico del Real Madrid, Zinedine Zidane. Così Francesco Totti sul sito della Roma: «Sarebbe stato un onore affrontarlo sul campo: vedendo le immagini e ascoltando i racconti di altri grandi campioni ho capito che Cruijff è stato veramente un grande, un fuoriclasse che sapeva coniugare eleganza e qualità tecniche e caratteriali fuori dal comune». E Pelé: «Lascia un’eredità molto importante alla nostra famiglia del calcio».
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