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Casartelli e gli altri, un triste elenco

Casartelli e gli altri, un triste elenco

Da Cepeda nel 1935 a oggi, quanti morti sulle strade delle corse in bicicletta

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ROMA. Tony Simpson agonizzante sul Mont Ventoux al Tour del 1967 è l'immagine che più di ogni altra rappresenta il dramma delle morti avvenute sulle strade del ciclismo, insieme a quella di Fabio Casartelli, agonizzante al Tour de France del 1995. Da oggi a queste sciagure si aggiunge quella del 25enne belga Antoine Demoitiè.

E’ lungo l’elenco delle tragedie del ciclismo avvenute in gara o allenamento. Eccone alcune. 1935: lo spagnolo Armando Cepeda cade in un burrone al Tour de France. 1950: 1951: Serse Coppi cade nell'ultimo chilometro del Giro del Piemonte. Sbatte la testa sulle rotaie, muore il giorno dopo. 1960: Olimpiadi di Roma: il danese Knud Jansen si sente male, e poi morirà, nel corso della 100 km. a squadre. Prima della gara aveva fatto abuso di farmaci. A causa di questa tragedia il Cio introdurrà alle Olimpiadi i controlli antidoping obbligatori. 1967: il britannico Tommy Simpson è vittima di un malore e muore d'infarto sul Mont Ventoux nel Tour. 1970: il campione del mondo professionisti, il belga Jean-Pierre Monserè, viene investito da una macchina che procede contromano. 1976: lo spagnolo Santisteban muore nella prima tappa del Giro d' Italia per una caduta. 1984: il portoghese Joaquim Agostinho per evitare un cane che gli taglia la strada, durante il giro dell'Algarve sbatte la testa e muore dopo dieci giorni. 1986: il neo-professionista Emilio Ravasio sbatte la testa sul marciapiede al Giro d'Italia, e muore due settimane dopo. 1995: l'olimpionico di Barcellona 1992 Fabio Casartelli cade lungo la discesa dal Portet d'Aspet al Tour, picchia la testa su un paracarro e muore qualche ora dopo. 2005: Alessio Galletti muore su una salita delle Asturie mentre partecipava alla 'Subida al Naranco’. 2010: al Giro del Friuli muore Thomas Casarotto, che viene 'centratò in pieno da un'auto. 2011: il belga Wouter Weylandt cade e muore durante la terza tappa del Giro d'Italia.

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