Lodde centra la “doppietta” olimpica
Il ct Benelli convoca il tiratore ozierese, quinto a Londra nello skeet nel 2012. L’ultimo bis (1992-1996) fu della Uccheddu
SASSARI. Da vent’anni esatti un atleta sardo non centrava il bis olimpico partecipando a due edizioni di fila dei Giochi. Dopo la lunghista oristanese Valentina Uccheddu (Barcellona 92 e Atlanta 96), c’è riuscito il tiratore ozierese Luigi Lodde, quinto ai Giochi di Londra 2012 nello skeet dopo essere stato a lungo in zona medaglia, e adesso pronto a riprovarci questa estate a Rio De Janeiro.
Lodde negli ultimi quattro anni si è espresso ai massimi livelli mondiali, ma ha bucato la gara che assegnava le carte olimpiche nella prova i coppa del mondo disputata in Messico, ad Acapulco, Ieri il direttore tecnico del tiro a volo Andrea Benelli ha preso atto della rinuncia (per motivi personali) di Valerio Luchini, e ha immediatamente indicato a Lodde la pedana brasiliana.
«Sono sinceramente dispiaciuto per Valerio – le parole di Luigi Lodde non appena ufficializzata la notizia –, che non potrà coronare il suo sogno, ma non posso negare di essere soddisfatto per l’occasione che mi viene offerta».
La proposta di Benelli adesso dovrà essere sottoposta al consiglio federale per la formalizzazione, ma l’ozierese sta già preparando i bagagli per il Brasile, dove dal 13 al 25 aprile è in programma il test event preolimpico, sulle stesse pedane che saranno lo scenario della gara ufficiale.
«Sono molto dispiaciuto per la decisione di Valerio (Luchini – ha fatto sapere Benelli attraverso la Fitav – , ma non posso fare altro che accettarla. Lo avevo scelto perché si era meritato la partecipazione. È un tiratore che detiene il record del mondo e, oltre ad aver vinto la Carta Olimpica, ha anche ottimamente figurato ai Giochi Europei vincendo sia la gara individuale sia quella a squadre miste. Al suo posto ho proposto al Consiglio Federale Luigi Lodde. Anche lui è un tiratore di altissimo livello e, proprio per questo, era stato indicato come riserva olimpica».
Lodde, che festeggerà i 36 anni in Brasile durante il test match, il 19 aprile, è legato al Tav Arzachena ed è tesserato per il Gruppo Sportivo dell'Esercito. Oltre alla partecipazione ai Giochi vanta due titoli europei, conquistati in Ungheria nel 2014 e da Maribor in Slovenia nel 2015, un argento europeo in Germania nel 2013 e due medaglie in Coppa del Mondo, bronzo a Pechino 2010 e oro a Tucson 2014.
«Ci avevo sempre creduto e lo avevo sempre sperato, peccato aver sbagliato la gara messicana. Ma sono stato comunque colto di sorpresa dalla convocazione – spiega Lodde –. Questo comunque non vuol dire che non mi senta all’altezza o che non mi senta pronto, anche se adesso mi toccherà lavorare sodo. Il primo passo sarà il test match a Rio, preparo i bagagli in fretta e furia, sarà importante assaggiare le pedane e il campo di gara per rendermi conto di quello che incontreremo questa estate. Ho tutto il tempo per prepararmi a puntino, sono sicuro di poter far bene».
E particolarmente orgoglioso – lui che è un gran tiratore – per una “doppietta” olimpica che agli atleti sardi non riusciva da vent’anni.
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