Telti, il rigore fallito fa ancora discutere: Bagatti contro Milia
Il tecnico della capolista della Seconda: «Non doveva farlo» L’episodio contro la Stella Smeralda figlio di vecchie ruggini
OLBIA. Non finisce il clamore per quel rigore volontariamente calciato fuori. Anche giornali a livello nazionale si sono interessati a Francesco “Checco” Milia, centrale difensivo del Telti che, nella gara di recupero di sabato pomeriggio ad Arzachena contro la Stella Smeralda, ha calciato a lato il penalty che poteva regalare ai gialloverdi un successo che avrebbe spalancato ancora di più le porte della Prima categoria.
Il perché di questo gesto di sportività lo racconta lo stesso Checco Milia, quarantunenne olbiese, da una vita nel calcio prima con la maglia dell’Olbia (dove ha giocato anche in serie C2) e successivamente con quelle di tante squadre galluresi (e non) nei tornei di serie D, Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria. «Ho voluto calciare fuori il rigore – dice Milia – perché almeno gli avversari non potevano accusarci di vincere la partita grazie ai rigori concessi. Lo dico a voce alta senza che nessuno mi possa smentire, il Telti vuole vincere il campionato di Seconda categoria, ma senza l’aiuto di nessun fattore esterno. Prima della gara di sabato ad Arzachena, se non ricordo male ci hanno concesso il totale in tutta la stagione quattro o cinque rigori, segno questo che certamente i direttori di gara non ci aiutano concedendoci penalty inesistenti. Ad Arzachena ne abbiamo avuto due a disposizione: nel primo, Sebastiano Pisciottu si è fatto ribattere il tiro dal portiere avversario; il secondo l’ho calciato fuori perché, anche se il fallo in area sembrava evidente, non volevo che nessuno ci accusasse di vincere la gara per i troppi rigori concessi. Noi siamo una squadra composta da bravi ragazzi, sia come giocatori, sia come staff tecnico e e dirigenti. Per il primo anno gioco in Seconda categoria, ma quanto visto sinora ha dell’incredibile, passi che non ci sono retrocessioni, ma non si può accettare l’atteggiamento difensivistico che adottano le squadre quando ci affrontano. E’ successo anche ad Arzachena, dove la Stella Smeralda è stata tutta la gara a pensare a difendersi, andando in gol grazie a una ripartenza per un nostro errore».
Per la cronaca però bisogna ammettere che la Stella Smeralda è l’unica formazione ad aver conquistato un punto a Telti: era la seconda giornata di andata quando la gara finì con il punteggio di 1-1. Chi non ha certamente preso bene la decisione di Milia di calciare fuori il rigore che regalava la vittoria alla sua squadra è Giorgio Bagatti, allenatore del Telti. «Se l’avessi saputo – questo l’amaro sfogo di mister Bagatti – di certo non lo avrei fatto tirare a Checco. Queste gare prima di tutto sono da vincere, anche per quello che era successo dopo la gara sospesa e data vinta dal giudice sportivo e poi fatta ripetere dalla Commissione disciplinare. La Stella Smeralda ha giocato la partita della vita contro di noi, spero vivamente che l’accanimento su ogni pallone che hanno dimostrato sabato lo mettano anche nelle prossime partite. Una cosa è sicura e sulla quale devo lavorare tanto è che anche sabato abbiamo creato tantissime palle gol, concretizzandone soltanto uno e sbagliando due rigori».
Sull’altro fronte, l’allenatore-giocatore Pasquale Malu non vuole parlare, ma su una domanda specifica ha voluto dire chiaramente cosa succederà in questo finale di stagione. «Come abbiamo fatto sinora, giocheremo con il massimo impegno e alla ricerca sempre della vittoria in ogni gara che ci manca da qui al termine di questa stagione - dice Malu -. Alla ricerca del successo qualunque avversario si affronti, che sia il Telti primo in classifica o che sia una squadra di centro-bassa classifica».
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