I club si riuniscono per fare fronte comune
Scontro Fip-Lega, le società non mollano. In Lega si va verso la fiducia al presidente Marino
SASSARI. Si torna a parlare di coppe europee e del futuro delle squadre italiane, della Fip e della stessa Lega. È tanta la carne al fuoco per l’incontro in programma oggi tra i presidenti della società di pallacanestro della massima serie. Una sorta di assemblea informale, che delineerà gli scenari che verranno portati sul tavolo (in maniera già definita) nell’assemblea di Lega in programma martedì prossimo.
A tenere banco è sempre il muro contro muro che vede da una parte la Lega del presidente Marino e, più o meno direttamente, la Dinamo Sassari, l’Aquila Trento e la Pallacanestro Reggio Emilia. Dall’altra parte della barricata la Fip del presidente Petrucci, impegnata a spiegare al segretario generale della Fiba Baumann come mai le tre società abbiano deciso di firmare un accordo triennale per prendere parte alle manifestazioni dell’Euroleague di Bertomeu (l’Eurocup è certa, ma si potrebbero anche aprire le porte dell’Eurolega) e non alla nuova Champions league appena inventata dalla stessa Fiba. Nel precedente incontro, la Lega basket di serie A ha sottoscritto all’unanimità un documento nel quale le società sono dichiarate libere di prendere parte anche a tornei non organizzati dalla Fiba.
Il punto pare essere proprio questo, dato che le società non sembrano minimanente intenzionate a rinunciare a quello che pare un diritto sacrosanto: un diritto che, eventualmente, verrà fatto valere anche di fronte all’Antitrust e ai più alti organi dell’Unione Europea.
Non sembra sinora in pericolo neppure la poltrona di presidente: Fernando Marino, candidato sindaco della città di Brindisi, sembra intenzionato a restare in sella, potendo godere tra l’altro di una larga maggioranza. Le pressioni che arrivano da Milano e Bologna al momento non lo impensieriscono più di tanto.
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