MotoGp, domenica in Argentina si rinnova il duello Lorenzo-Rossi
ROMA. Pole, primo sul podio e giro più veloce in gara. Forte del dominio manifestato in Qatar, Jorge Lorenzo ha diverse buone ragioni per guardare con ottimismo al Gp d'Argentina. Non ultimo aver...
ROMA. Pole, primo sul podio e giro più veloce in gara. Forte del dominio manifestato in Qatar, Jorge Lorenzo ha diverse buone ragioni per guardare con ottimismo al Gp d'Argentina. Non ultimo aver limato di oltre sette secondi il tempo stabilito da Valentino Rossi, vincitore l'anno scorso a Losail.
Unico neo: il circuito di Termas de Rio Hondo è uno dei cinque, tra quelli in programma quest'anno, dove il maiorchino non ha mai vinto. «Su questa pista in passato ho faticato un pò - ammette - però il feeling avuto con la moto in Qatar mi fa ben sperare. Il Mondiale è cominciato in modo perfetto, ma restiamo con i piedi per terra. Ora dobbiamo capire il comportamento della moto su piste diverse».
L'Argentina, al contrario, è terra di conquista per Valentino, che nel 2015 tagliò primo il traguardo nonostante l'ottavo posto sulla griglia di partenza. «L'anno scorso è stata una grande gara: sarà difficile ripetere quel risultato, ma ci proverò. In Qatar non ero in grado di salire sul podio - riconosce il pesarese - ma è stata una buona gara comunque perché abbiamo lavorato bene per tutto il weekend».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google