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Il Banco punta sul gruppo ma chiede aiuto ai big

di Andrea Sini
Il Banco punta sul gruppo ma chiede aiuto ai big

Domani al PalaSerradimigni la delicata sfida contro la Juve Caserta Pasquini rafforza le dinamiche di squadra, ma servono i colpi dei solisti

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SASSARI. C’è bisogno del gruppo, c’è bisogno di unità, ma se qualche big battesse un colpo non sarebbe poi così male. Domani pomeriggio la Dinamo torna in campo davanti ai suoi tifosi per una sfida da affrontare con la massima attenzione. Se i sassaresi devono difendere con i denti almeno l’ottavo posto (l’ultimo che garantisca l’accesso ai playoff), la Pasta Reggia Caserta dell’ex Linton Johnson, ospite domani al PalaSerradimigni, con la vittoria in volata a Pesaro della scorsa settimana ha messo una seria ipoteca sulla salvezza e ora sogna di agganciare in extremis il treno dei playoff.

Dopo la tremenda batosta di Pesaro, nel match d’esordio in panchina di Federico Pasquini, la Dinamo ha fatto oggettivamente qualche passo avanti a livello di presenza in campo e di sostanza. Prima l’eccellente secondo tempo giocato contro l’Upea Capo d’Orlando, quando i biancoblù hanno mantenuto un’intensità altissima e hanno sostanzialmente ottenuto una vittoria “di squadra”: 9 giocatori a referto, con Logan (20 punti) e Alexander (23) assoluti protagonisti.

Poi il match della vigilia di Pasqua al PalaTrento, dove i biancoblù hanno saputo tenere testa a una formazione di livello decisamente più alto rispetto al team siciliano, riemergendo da un preoccupante -12 e tenendo per molti minuti le redini del match: il +9 maturato a meno di 7 minuti dalla sirena non è stato sfruttato al meglio dalla Dinamo, che ha subito il ritorno dell’Aquila e soprattutto è mancata nella stoccata finale.

È questo, attualmente, il principale problema della squadra campione d’Italia, che si avvia a concludere la regular season senza essere riuscita a trovare un vero leader: ci ha provato invano Sacchetti in avvio di stagione, ci ha provato in qualche modo anche Calvani (alle prese con la scheggia impazzita Tony Mitchell) e ora Pasquini spera di vedere premiata la sua paziente opera di “ricostruzione mentale” del gruppo.

Joe Alexander, pur con i suoi soliti difetti, sembra essere uscito dal tunnel; Jarvis Varnado, contro ogni pronostico, è riuscito a scuotersi e a dare un onesto contributo; Rok Stipcevic si sta calando sempre di più nei panni dell’allenatore aggiunto sul parquet.

Resta il fatto che, soprattutto nei match tirati come quello di Trento, a fare la differenza sono le stoccate dei singoli. Proprio ciò che sta continuando a mancare ai biancoblù nei momenti cruciali delle partite.

E anche a dare uno sguardo alle statistiche ufficiali del campionato, i sassaresi compaiono assai poco: David Logan è quinto nei punti realizzati (16,4, ma nel girone d’andata è stato a lungo in testa con oltre 18 punti), quarto nella valutazione e quinto nelle palle recuperate (1,8 per gara); Jarvis Varnado è invece al quinto posto nelle percentuali di tiro da 2 punti (59,8%). Nessun altro giocatore della Dinamo compare in alcuna voce delle top 5, e questo la dice lunga anche sul contributo dei singoli alla causa. Per battere Caserta, in ogni caso, la Dinamo che riparte dal gruppo avrà bisogno anche dei solisti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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