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Il Sorso mette al tappeto la capolista Ilvamaddalena

Meritatissima vittoria dei padroni di casa con gli isolani nonostante le assenze Saba e Cacace i protagonisti della partita, il bomber Siazzu in giornata no

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SORSO. Meritatissima vittoria del Sorso contro la capolista. Un risultato ineccepibile accompagnato da un sano agonismo che i contendenti hanno praticato nonostante le assenze importanti da entrambe le parti. Le formazioni erano simili: due punte, centrocampo a quattro, e uguale difesa, con atteggiamento più difensivo per i maddalenini. La prima mezz'ora è filata liscia con tre tentativi del Sorso (in tenuta rossa) prima di Fenu, poi di Marco Cacace e ancora di Fenu senza nessun risultato. I padroni di casa continuano ad attaccare fin che al 35' Saba sfrutta la fascia sinistra e dal fondo effettua un traversone sforato da M. Cacace che Saba corregge in rete di esterno sinistro. La tribuna della Piramide esplode letteralmente in un tripudio, e Averini corregge l'impostazione spingendo in avanti Fr. Casula. Non c'è niente da fare perché Cacace, Saba e Altea – i migliori in campo – sono incontenibili per Depperu che ha il suo daffare. Frau dall'altra parte è inoperoso. Ancora una sorpresa nella ripresa quando i biancoazzurri provano la reazione scoprendosi pericolosamente: allo scadere dell'ora Saba, in azione di rimessa libera nel settore sinistro l'onnipresente Marco Cacace ed il capitano si presenta solo davanti al portiere. Attende l'uscita di Depperu e lo infila con un potente sinistro appena dentro l'area. Questo accade dopo pochi minuti da quando il Sorso è rimasto in dieci per l'espulsione di Fenu (55').

La maggioranza numerica però riporta alla ragione Siazzu e compagni che sfiorano la segnatura al 62' con Siazzu , al 67' con Volante fermato da Frau, all 83' da azione di calcio d'angolo Volante colpisce la faccia interna del palo e Bagniolo salva sulla linea bianca. Ancora all'85’ Siazzu sbaglia il bersaglio mandando a lato da buona posizione. Il Sorso, ovviamente non sta a guardare, e scatena i suoi giocolieri in particolare Altea e Saba, maestri nel difendere il pallone dagli assalti degli avversari. Lo spettacolo, come del resto per tutto il torneo, è garantito, e la tribuna, finalmente piena, apprezza uno spettacolo assente da anni. Per giunta contro una indiscutibile capolista. Nel rispetto della tradizione quasi dimenticata la festa continua nel dopo partita con il coinvolgimento degli ospiti. Alla fine c'è la certezza la squadra di Leoncini può ancora sperare fino al termine.

Germano Nurchis

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