L’Atletico Uri cede alla furia del Ghilarza e perde un’occasione
Inaspettata vittoria degli ospiti in 10 per oltre metà gara A nulla valgono le prodezze e i gol del bomber Matteo Tedde
USINI. Inaspettata sconfitta per l’Atletico Uri che cade sotto i colpi di un cinico Ghilarza che è riuscito a capitalizzare le tre azioni capitate in gol. Il risultato di 3-2 pesa moltissimo per i ragazzi di mister Giovanni Muroni che non meritavano una così severa punizione; a influenzare l’esito del match sono state alcune decisioni arbitrali discutibili, una su tutte il gol annullato a Matteo Tedde sul risultato di 0-0, errore ammesso dal direttore di gara davanti ai giocatori dell’Atletico durante la pausa. Nonostante l’uomo in più per l’espulsione per doppio giallo di Carboni dal 34’ del primo tempo, l’Atletico ha dovuto fare i conti contro un avversario tosto. La squadra di Muroni ha prevalso sul piano del gioco con buone geometrie e tanti spunti in zona d’attacco, ma è mancato un po’ di nerbo e convinzione per sferrare la stoccata vincente. Muroni gioca col 4-4-2 con Silvetti e Sini davanti a Frau, esterni bassi Leoni e Correddu. In mezzo Piredda e Piras, con Puddu a destra e Tedde sul fronte opposto. Avanti Pinna e Borrotzu. Mister Mannu risponde con un 4-3-1-2. Difesa con l’ex Cirina centrale con Chergia, Frau e Fongia sulle corsie. A gestire il gioco Carboni col supporto di Idrissi e Madau con Girseni dietro a Stocchino e Ferraro. Il primo pericolo lo crea l’Atletico al 3’, con Puddu che lancia in area per Borrotzu, colpo di tacco in appoggio per Pinna che calcia di potenza: tiro murato dalla difesa. Al 10’ il Ghilarza va vicino al gol con Stocchino, ma è bravo Frau a respingere. Su calcio da fermo (20’) si fa notare il bomber Borrotzu che dal limite sfiora la base del palo. Non c’è verso, la sfera sembra proprio stregata perché continua a dire di no prima a Puddu poi a Tedde. Quando la sfortuna sembrava scacciata l’arbitro ci mette del suo annullando il gol a Matteo Tedde (34’) che con un intervento regolare è riuscito a scavalcare Carta in uscita, tutto tra l’incredulità e la rabbia dei giocatori e del pubblico. La ripresa si apre con la grande bordata di Borrotzu con Carta costretto a respingere con i pugni. Il sospirato vantaggio dell’Atletico arriva al 10’ con un gran gol dal limite di Tedde. Ma passano appena 3’ e l’ex Cirina da fermo pareggia i conti su una punizione assegnata in maniera incomprensibile perche a subire il fallo è stato un difensore giallorosso: ancora un errore macroscopico. Al 38’ Stocchino lasciato libero di calciare sigla il 3-1. Il match si chiude prima col palo di Piredda e poi con l’ennesimo gran gol di Tedde.
Franco Cuccuru
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