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La beffa degli scudieri, grandi Rosberg e Kimi

La beffa degli scudieri, grandi Rosberg e Kimi

Gp del Bahrain: Mercedes davanti, ma la Ferrari con Raikkonen è più vicina Hamilton rallentato da una toccata in partenza, Vettel con il motore arrosto

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Il trionfo di Nico Rosberg e l’ottimo secondo posto di Kimi Raikkonen, che salva le sorti della Ferrari dopo un inizio choc con il ritiro di Sebastian Vettel nel giro di ricognizione prima del via. È l’estrema sintesi del Gran Premio del Bahrain che arride ai numeri due di Mercedes e Ferrari, che approfittano delle defaillance dei compagni di squadra prendendosi gli applausi sul podio del circuito nel deserto di Sakhir e la maggior parte dei punti.

Il tutto per un Mondiale che vede già in fuga il tedesco della “Stella d’argento” con 17 punti di vantaggio sul rivale iridato che partiva dalla pole ma dopo una partenza da dimenticare è stato speronato anche dalla Williams di Bottas, che gli ha danneggiato la vettura. Una notte da incubo quella vissuta in Bahrain per Vettel che si è dovuto fermare prima del semaforo verde con la sua Sf16-h avvolta in una nuvola di fumo fuoriuscita dal posteriore. Un inconveniente del genere, che aumenta i dubbi sull’affidabilità della pwer unit di Maranello dopo il guaio alla Rossa di Raikkonen a Melbourne, non capitava alla scuderia Ferrari da 20 anni: dalla fumata alla vettura di Alain Prost nel giro di formazione nel GP di Francia nel 1996.

«Non ho grandi sensazioni, non ho versato neanche una goccia di sudore. È frustrante non poter gareggiare, spero che il motore stia ancora bene, ma ripartiremo», la malinconica considerazione di Sebastian Vettel che, dopo due gare, si trova già a 35 punti di distacco dal capoclassifica del Mondiale, Nico Rosberg. Il tedesco della Mercedes si è preso un’altra soddisfazione sul compagno Hamilton grazie soprattutto a una buona partenza che l’ha lanciato al comando del Gran Premio del Bahrain, dominato dall’inizio alla fine. La sua leadership in gara non è mai stata in discussione nonostante un piccolo contrattempo al pit-stop e la voglia di Raikkonen di avvicinarsi alla Stella d’argento.

Il finlandese della Ferrari, con una strategia senza sbavature, è arrivato fino a 4 secondi di distacco da Rosberg ma il tempo perso in partenza si è rivelato decisivo. Come per lo stesso Hamilton, terzo a oltre 30 secondi di distacco dal suo compagno di squadra. «È stato un fine settimana fantastico – ha commentato il vincitore e leader del campionato –. La chiave è stata la partenza. Sono riuscito a scattare bene e poi ho controllato la gara altrettanto bene. Complimenti al Bahrain che ha organizzato una corsa fantastica».

Non certo felice il campione del mondo Lewis Hamilton, battuto ancora una volta dal suo compagno di squadra: «complimenti a Nico, è stata una gara anche troppo semplice per lui. Ho fatto quello che potevo, ho lottato e sperato che arrivasse la safety-car ma non è successo».

Ora appuntamento in Cina tra due settimane dove, sul circuito di Shanghai, i numeri uno almeno sulla carta di Mercedes e Ferrari saranno costretti a svegliarsi se vorranno continuare a restare tali.

Ma dal Bahrain sono arrivati segnali importanti da tutto il Circus della Formula Uno. Si stanno infatti avvicinando sensibilmente alle Mercedes e alla Ferrari anche le altre scuderie. In grande crescita la Red Bull, che nonostante abbia un motore non eccezionale sta dimostrando di poter sopperire alla scarsa potenza con la qualità del telaio e di tutta la macchina. Eccezionale anche l’americana Haas. Alla ricerca delle prestazioni migliori sono invece la Toro Rosso e la Williams, in ritardo rispetto alle previsioni.

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