La delusione dei rossoblù: «Troppi errori»
Demartis: «Una partita da archiviare il più in fretta possibile se vogliano credere nei playoff»
SASSARI. La delusione è una coltre pesante che avvolge parole e toni di un dopo partita grigio, conseguenza del risultato in bianco che i sassaresi fino all'ultimo hanno cercato di far diventare vincente. Ma non era giornata e Giacomo Demartis lo ammette senza indugi: «Non so spiegare perché ma abbiamo avuto un approccio negativo alla gara, dovevamo gestire meglio il pallone e le varie situazioni di 90' affrontati invece molto bene dagli avversari. Bisogna dare merito al Castiadas – afferma l'esterno rossoblù – e dire anche che in fondo il risultato è giusto. Ma da parte nostra c'è stata troppa frenesia nelle giocate: tanti errori e un primo tempo sotto tono. Nella ripresa, con la difficoltà dell'inferiorità numerica per l'espulsione di Cafiero, si è però rivista una Torres più vera e le occasioni per vincere le abbiamo avute. Ci abbiamo provato, prendendoci le nostre responsabilità e anche qualche rischio perché la squadra di Mereu non è stata a guardare, ma non è andata come speravamo. La lunga sosta ha influito? «Sul piano fisico è stata utile per ritrovare energie ma – conclude Demartis – probabilmente ci ha tolto qualcosa a livello mentale. Ora però dobbiamo cambiare registro».
Alberto Cossentino è generoso sul campo e anche nel commento al mancato successo (con seri rischi di sconfitta), si prodiga per trovare aspetti positivi, puntando così l'attenzione «sul grande cuore della squadra, che anche con un giocatore in meno non si è risparmiata per cercare i 3 punti. Lo 0-0 è un risultato che ci può anche stare, considerando la bella prova offerta dagli avversari. Certo resta l'amarezza di un primo tempo giocato senza acuti»".
Concorda Giancarlo Lisai, che aggiunge: «All'inizio eravamo stranamente bloccati, non c'era la solita brillantezza e nei primi minuti abbiamo fallito due grandi occasioni per mettere sui binari giusti la partita. Peccato aver regalato tanto contro un buon Castiadas, che ci ha creato parecchi problemi con i suoi guizzi offensivi. Poi siamo rimasti anche in dieci, ma non ci siamo demoralizzati, anzi abbiamo osato più noi dei nostri avversari anche se inevitabilmente abbiamo dovuto concedere qualche spazio alle loro ripartenze. Non abbiamo vinto e ci dispiace, ma guardiamo avanti con fiducia».
Sandra Usai
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