La Fia fa marcia indietro, si torna alla vecchia pole
Formula1. La spuntano i piloti, il sistema della somma dei tempi va in archivio Nel 2015 la Ferrari ha guadagnato più della Mercedes, che ha vinto due titoli
ROMA. La lettera sottoscritta da tutti team ha fatto breccia fra i vertici della Federazione automobilistica internazionale che, di comune accordo con la Fom (Formula one management), ha deciso di tornare - già a partire dal prossimo Gp in Cina, sulla pista di Shangai - al format di qualifiche classico, diviso in Q3, Q3, Q1, e che era stato in vigore fino a quest'anno.
Si tornerà così definitivamente alle qualifiche 2015, come auspicato dalle squadre, che avevano preso negli ultimi giorni una posizione netta nei confronti della Federazione e di Bernie Ecclestone, firmando una lettera congiunta. Bocciata l'ultima idea della qualifica con la somma dei tempi, a Fia e Fom non è rimasta altra scelta che prendere atto della volontà dei protagonisti di tornare all'antico. Adesso si attende la ratifica del Consiglio mondiale sportivo della Fia.
Intanto, si scopre che la Mercedes ha vinto entrambi i titoli mondiali della Formula Uno, ma nel 2015 non è la squadra che ha ricevuto più soldi dalla Fom, la Formula One Management che gestisci tutti i ricavi, compresi quelli dei diritti televisivi e delle sponsorizzazioni. La scuderia tedesca, secondo quanto riportato dal magazine britannico «Autosport», ha ricevuto 171 milioni di dollari contro i 192 della squadra del Cavallino rampante. Il totale dei guadagni per il 2015 è stato di 965 milioni di dollari e questo sarà distribuito tra tutte e 10 le squadre attraverso nove rate mensili a partire dal mese di aprile con un pagamento finale quando saranno calcolati i ricavi definitivi ad inizio 2017.
Ci sono bonus per il campionato costruttori relativi a quattro squadre: Ferrari, Mercedes, Red Bull e McLaren, che sono stati concordati in occasioni separate. C’è anche un pagamento di squadra di lunga data per la Ferrari e gli altri versamenti di fondi premio fisso, ad esempio un bonus del patrimonio per la Williams e pagamenti negoziati per Red Bull Racing e Mercedes.
Più in basso le disparità sono più lampanti, con la Red Bull che riceve 144 milioni contro gli 87 guadagnati dal terzo in classifica Williams, che ha preceduto nella classifica dei costruttori 2015. La squadra di Sir Frank Williams riceverà meno della metà del totale della Ferrari, nonostante abbia chiuso la stagione di una sola posizione più indietro. McLaren, che ha concluso nono, riceve 82 milioni, mentre con il quinto posto la Force India ha guadagnato 67 milioni, e ha sporto denuncia alla Commissione europea per concorrenza sleale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
