«Stiamo pagando errori individuali ma ci rialzeremo»
La delusione di Massimo Rastelli al termine della gara «La sfortuna non c’entra nulla, è un momento difficile»
ASCOLI. La faccia è di quelle che basta guardarla per capire qual è lo stato d'animo di Massimo Rastelli. L'allenatore del Cagliari è deluso, dispiaciuto per una sconfitta che rischia di rimettere tutto in discussione. «Stiamo pagando cari errori individuali e di reparto - attacca il tecnico rossoblù -. Le partite così si complicano e diventa difficile rimetterle in piedi. Non mi piace parlare di sfortuna, è solo colpa nostra se non riusciamo a concretizzare la mole di gioco e le tante occasioni da gol costruite».
Il mister è un guerriero, sa affrontare i momenti difficili ma si ha la sensazione che la batosta subita ieri al "Del Duca" abbia lasciato il segno. «Prima eravamo invulnerabili - aggiunge Rastelli -, adesso prendiamo sempre gol. Ci sta mancando lucidità e la calma che serve per gestire momenti come questo. Non credo sia un problema fisico, altrimenti non finiremo le partite in crescendo».
Cinque sconfitte nelle ultime otto gare, sei nel girone di ritorno, nove complessive. Forse il Cagliari sta facendo l'abitudine a perdere. Poco ci manca che Rastelli cada dalla sedia. Il tecnico ha un sussulto e risponde così: «Noi sappiamo come si esce da queste situazioni - spiega - e non credo che ci sia nel nostro spogliatoio un solo giocatore a cui piace perdere. Dobbiamo rimetterci subito in piedi e tornare alla vittoria per evitare di dare speranze a chi insegue. E lo dobbiamo fare senza calcoli e senza ragionamenti del tipo: intanto in serie A ci andiamo lo stesso. I ragazzi nello spogliatoio erano delusi ma non rassegnati, ho visto nei loro occhi voglia di riscatto. Sabato la voglio vedere anche sul campo».
Rastelli spiega così le scelte: «Ho fatto giocare Giannetti perché volevo dare più peso all'attacco. Dovevo sacrificare uno tra Farias e Sau e ho dato fiducia a quest'ultimo perché in allenamento sta facendo grandi cose. Poi ha avuto un problema e mi sono giocato la carta Cerri perché sotto di due gol servivano i suoi chili ». Paura di chi insegue? Per nulla - conclude -. Ho solo paura del Cagliari. Se noi torniamo ad essere quelli decisi e concreti del girone di andata chi speradi riprenderci dovrà mettersi il cuore in pace».R.M.
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