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Sul campo della viterbese

Muravera sconfitto ma esce a testa alta

Muravera sconfitto ma esce a testa alta

VITERBO. Non erano certo adatti i 90 minuti a disposizione nello stadio “Rocchi” per vagheggiare il terzo successo di fila per il Muravera, tutti (o quasi) sapevano già che i punti salvezza non...

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VITERBO. Non erano certo adatti i 90 minuti a disposizione nello stadio “Rocchi” per vagheggiare il terzo successo di fila per il Muravera, tutti (o quasi) sapevano già che i punti salvezza non sarebbero arrivati dalla trasferta in casa della capolista, destinata a vincere il campionato, ora che ha 9 lunghezze di vantaggio sulla seconda in classifica. Ma c’è da dire che la formazione di Marco Piras non ha sfigurato al cospetto di un team che, come sottolineato dal presidente della squadra di casa Piero Camilli, è stato «costruito per vincere il campionato». Così, nel caldo pomeriggio viterbese, s’è inevitabilmente assistito a un monologo dei gialloblù, che hanno faticato non poco per scardinare la difesa sorretta da Arrus, portiere che nonostante le due reti incassate può essere considerato il migliore in campo fra i sardi. La cronaca vede protagonista Arrus che, dopo aver osservato Neglia sfiorare il palo con un sinistro in corsa, si supera di piede, quando al termine di un batti e ribatti in area Neglia tenta di spiazzarlo con un destro scagliato da pochi metri. La svolta arriva dopo la mezzora, quando la Viterbese affonda e in due minuti centra il bersaglio con le reti del solito Neglia, stavolta di testa, e il raddoppio di Ansini, che conclude con un piattone mancino un’azione sviluppata sulla destra.

Goleada in vista? Macché, quelli del Muravera nonostante l’uno-due che costringerebbe chiunque a gettare la spugna, cominciano a difendersi in maniera perfetta. C'è sempre Arrus sugli scudi, bravo ad alzare sulla traversa una punizione a giro di Belcastro e ancor più bravo due minuti dopo a opporsi a un'altra conclusione. Il secondo tempo scorre sulla falsariga della fase ascendente del match, ma poco alla volta la squadra isolana comincia ad alzare il baricentro. Così, dopo aver rischiato in tre occasioni di subire la terza rete, il Muravera prova a raddrizzare il match, una sorta di “mission impossible” vista l'atmosfera festosa che aleggia sullo stadio di via della Palazzina, fra i cori dei tifosi che agognano la promozione in Lega Pro. All'85' forse c'è un rigore non visto dall'arbitro per fallo su Nurchi e senza forse ci sarebbe invece un penalty all’89’ che l’arbitro non vede.

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