Cagliari da applausi, asfaltato il Brescia
Tripletta di Joao, a segno anche Capuano, Giannetti e Sau
INVIATO A CAGLIARI. Motivato, furioso, cinico, cattivo. Quasi senza pietà. Il Cagliari fa un solo boccone del Brescia, uscito dal campo a testa bassa, "umiliato", sommerso da una slavina… di gol. I rossoblù danno spettacolo facendo le cose semplici ma soprattutto mettendo in campo uno spirito diverso rispetto alle ultime settimane. Non si sono mai fermati, anche quando la partita era in cassaforte. Un deciso cambio di marcia che li avvicina alla serie A. Il 6-0 di ieri, tripletta di Joao Pedro (che bella l'immagine col figlioletto in braccio a fine gara e col pallone della partita che si porta a casa), reti di Capuano, Giannetti e Sau, è la risposta di una squadra ferita dalla valanga di critiche piovute recentemente. Un segnale confortante per un rush finale che vedrà i rossoblù a caccia di quel primo posto che al momento il Crotone occupa con merito.
Rivoluzione. L'allenatore del Cagliari cambia quasi tutto. In difesa i centrali sono Ceppitelli (appena recuperato) e Capuano (fuori da 5 mesi). Pisacane vince il ballottaggio con Balzano. A centrocampo fiducia a Deiola, Fossati punto di riferimento in mezzo al campo al posto dell'infortunato Di Gennaro. In attacco cominciano Farias e Giannetti, Joao Pedro fa il trequartista. Sau, le cui condizioni fisiche non sono ottimali, si accomoda in panchina. Il Brescia è quello annunciato: modulo 4-2-3-1 nel quale Andrea Caracciolo è il terminale offensivo, Embalo e Salifu lo scudo davanti alla difesa.
Show. E' un Cagliari aggressivo. L'arbitro fischia e i rossoblù cominciano come se avessero la bava alla bocca. Il Brescia è annichilito, subisce. Resiste solo 4' la squadra di Boscaglia che va sotto su un colpo di nuca di Capuano sulla pennellata di Farias. E' un assedio, si capisce che la formazione isolana ha voglia di vendicare lo 0-4 dell'andata. Continua a spingere sfruttando le corsie e gli inserimenti da dietro di Joao Pedro e Munari, bravissimi ad attaccare gli spazi. Il Brescia sta a guardare e dopo poco più di mezzora è già sotto di tre reti. Il raddoppio lo segna Joao Pedro su rigore, concesso per un fallo di Camilleri su Murru. Il brasiliano si ripete qualche minuto dopo di testa, sfruttando un "cioccolatino" offertogli da un Deiola in grande spolvero.
Tris. Il Cagliari torna in campo come se dovesse sbloccare il risultato. Il Brescia quasi non crede ai propri occhi: di fronte non ha un avversario avanti di tre gol ma una squadra che sembra dover recuperare lo svantaggio. Joao, deliziosamente servito da Giannetti, segna la tripletta personale e affossa ancora di più le Rondinelle, in 10 per l'espulsione di Antonio Caracciolo. Ma non basta. I rossoblù aggrediscono ancora, si capisce che vogliono fare polpette di una squadra che hanno deciso di punire severamente .
Monologo. Sembra quasi una partitella di allenamento. Il Cagliari entra nella difesa avversaria come il coltello nella ricotta. Giannetti, su un assist al bacio di Sau, porta a cinque le reti, e nel finale gli restituisce il favore al compagno. Rastelli preserva Ceppitelli (dentro Salamon) e subito dopo Munari (In campoTello.) E' una passerella, una riconciliazione con i tifosi che si spellano le mani. Hanno ritrovato la squadra di inizio stagione, quella che per due mesi si era smarrita. La serie A è a un tiro di schioppo e il Crotone di nuovo nel mirino.
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