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La Dinamo nella tana della Grissin Bon

Andrea Sini
La Dinamo nella tana della Grissin Bon

Al PalaBigi (diretta su RaiSport) i sassaresi inseguono una vittoria fondamentale in chiave playoff

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SASSARI. Chiudere l’album dei ricordi, please, e puntare dritto al prossimo obiettivo. È il giorno del ritorno al PalaBigi, teatro della vittoria dello scudetto, ma i punti in palio in questo momento sono più importanti dei ricordi. Stasera (17 aprile 2016) alle 20,45 c’è Reggio Emilia-Dinamo e il mondo della pallacanestro nazionale si ferma a guardare la riedizione della finale tricolore di dieci mesi fa.

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La situazione. Per la terz’ultima gara della stagione regolare, i sassaresi di Federico Pasquini si ripresentano sulla Via Emilia con l’obiettivo di ottenere una vittoria che blinderebbe la qualificazione ai playoff e garantirebbe un’ulteriore spinta per conquistare il quinto posto nella griglia, attualmente occupato da Trento. Dall’altra parte, la Grissin Bon di Max Menetti è in ballo per la conquista del primo posto nella regular season e ha intenzione di ballare sino all’ultimo. Al momento i biancorossi, che sul loro parquet hanno ottenuto 13 vittorie in altrettante partite, viaggiano a braccetto con l’Ea7 Armani Milano, a quota 40 punti, ma la parità è solo virtuale dato il vantaggio dei milanesi nella differenza canestri degli scontri diretti. Problemi dei reggiani, ad ogni modo, con il Banco di Sardegna intenzionato a chiudere subito la questione playoff per evitare di correre rischi nelle ultime, complicatissime sfide: a Pistoia, tra una settimana, e al palazzetto contro Milano.

Assenze eccellenti. La Dinamo ha perso per almeno un paio di settimane Matteo Formenti, che ha subito una distorsione a un ginocchio durante la partita di sette giorni fa contro Torino. Tra i padroni di casa non ci sarà invece Amedeo Della Valle, a sua volta bloccato da un problema fisico che lo costringerà a saltare l’ultima parte della regular season. Saranno invece regolarmente in campo i lunghi reggiani Lavrinovic e Golubovic, rientranti dai rispettivi infortuni, e l’ala Silins, tornato a Reggio venerdì dopo due settimane trascorse al capezzale del padre, scomparso lo scorso weekend.

I duelli. Se la Reggiana non è, oggettivamente, nelle migliori condizioni, c’è da dire che il roster di coach Menetti appare comunque profondo e decisamente solido. I vincitori dell’ultima Supercoppa Italiana (in semifinale superarono proprio la Dinamo, per un solo punto), anche quest’anno puntano su un blocco italo-lituano, con elementi collaudati e di grande affidabilità: tra gli esterni Logan e Akognon se la vedranno con Stefano Gentile e Andrea De Nicolao, oltre che con il veterano Kaukenas, che a 39 anni viaggia ancora a 12,9 punti di media, con il 46 per cento da 3 punti. Promettono come sempre scintille i duelli con Pietro Aradori (13,1 punti e 6 rimbalzi per gara), che gioca stabilmente da ala piccola ma è in grado di ricoprire tre ruoli, e con Achille Polonara (10,3 punti e 6,8 rimbalzi), che fa dell’agilità e dell’esplosività le sue doti principali, ma è anche pericolosissimo da fuori. Oltre i già citati Silins, Golubovic e Lavrinovic, i lunghi sassaresi dovranno fare particolare attenzione al bielorusso Veremeenko.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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