Juve, un poker che profuma di scudetto
Battuto nettamente il Palermo, ma Allegri frena anche ora che è a +9: «Il Napoli ha un calendario migliore del nostro»
TORINO. Il conto alla rovescia per la festa bianconera e per il “pentascudetto” è partita.
Con il poker al Palermo - Khedira a segno dopo 10' poi fuochi d'artificio negli ultimi 20' - il Napoli è sprofondato a -9, con un saldo negativo di giornata di cinque gol nella differenza reti.
Per i campioni d'Italia la conferma sul trono è cosa praticamente fatta, resta solo da capire quale sarà il giorno dei brindisi e dei caroselli dei tifosi. C'è stata, tuttavia, una nota molto negativa, anche in chiave Nazionale: l'infortunio di Marchisio, uscito in barella con le mani a coprire il viso sofferente, dopo appena 15': il ginocchio sinistro ha fatto crac. Campionato finito e addio Europei in Francia: poche ore dopo la partita è arrivato il temuto responso medico: sospetta rottura del legamento crociato, nei prossimi giorni sarà operato. E mercoledì, contro la Lazio nell'ultimo turno infrasettimanale del campionato, mancherà anche Morata: già diffidato, è stato ammonito per proteste, episodio che non è piaciuto per niente ad Allegri. Ma la Juventus è ormai imprendibile per tutti, anche se comprensibilmente - dal suo punto di vista - Allegri getta acqua sul fuoco: «Non bastavano 76 punti, non sono sufficienti 79. Ed il Napoli ha un calendario migliore del nostro».
Contro il Palermo disperato, con Gilardino però in panchina, la Juventus è partita a spron battuto: due calci d'angolo, tiro di controbalzo, fuori, di Khedira, prima del gol (10'): assist al bacio di Pogba, destro del tedesco. Juve vicina al raddoppio con un destro al volo di Pogba, sfiorato da Sorrentino quel tanto che bastava per mandarlo sulla traversa e poi in corner. Il Palermo ha reagito, ma il tocco di Trajkovski, imbeccato da Vasquez (32'), con Buffon ormai superato, è stato troppo debole e Barzagli è riuscito a spazzare via. Ballardini si è mangiato le mani per l'occasione sciupata. La Juventus è rimasta sull'1-0 fino all'ultimo quarto d'ora, quando gli errori in particolare di Lazaar, già non impeccabile sul vantaggio di Khedira, hanno mandato in carrozza Pogba e Cuadrado. Padoin, infine, uno dei meno impegnati da Allegri in tutta la stagione, ha fissato il risultato sul 4-0. Per la Juve l'apoteosi è vicina, per il Palermo, staccato da Carpi e Frosinone si fa sempre più dura.
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